La prima parte del film si svolge nell'Africa di tre milioni di anni fa: un gruppo di ominidi, guidati da un capo, sopravvive a fatica in un ambiente arido e ostile; un giorno davanti alla loro grotta appare misteriosamente un grande monolite nero; gli ominidi venendo a contatto col monolito imparano a usare strumenti, a uccidere animali per cibarsene e ad uccidere altri ominidi per conquistarne il territorio.
La seconda parte del film si svolge nel 2001 (un anno del futuro rispetto al 1968 in cui fu prodotto il film): il dott. Heywood Floyd è chiamato in missione su una base lunare dove è stato scoperto un grande monolito nero sotterrato ad arte in tempi remoti. Floyd è accompagnato a vedere lo scavo con il monolito ancora nel buio della notte lunare. Proprio mentre Floyd e gli altri stanno fotografando il monolito il primo raggio di sole del giorno lunare illumina il monolito che rivede così la luce dopo millenni di oscurità e immediatamente emette un forte segnale radio in direzione di Giove. Nella terza parte del film un gruppo di cinque astronauti, di cui tre in stato di ibernazione, sono in volo a bordo dell'astronave Discovery diretta verso Giove, governata da un supercomputer, HAL 9000, dotato di una sofisticata intelligenza artificiale che lo rende valido interlocutore degli esseri umani a bordo.
Ad HAL è stato chiesto di tenere nascosti i veri obiettivi della missione ai compagni di viaggio, i due astronauti svegli, il comandante David Bowman e il suo vice Frank Poole. Quest'ordine genera un conflitto interiore nel calcolatore, il quale nel contempo è programmato per collaborare con gli esseri umani senza omissioni o alterazioni di dati o informazioni. Le conseguenze del conflitto si manifestano tragicamente in prossimità dell'arrivo su Giove. Inizialmente HAL interrompe il collegamento radio con la Terra simulando un guasto inesistente, poi, quando questo tentativo fallisce ed anzi insospettisce gli umani, non trova altra soluzione che cercare di ucciderli tutti.
Il piano di HAL tuttavia fallisce: David Bowman riesce a sopravvivere ed a riprendere il controllo della nave, disabilitando le funzioni superiori del calcolatore. Al termine di tale operazione inaspettatamente HAL avvia la riproduzione di un filmato pre-registrato, nel quale il dottor Floyd rivela i veri scopi della missione all'equipaggio, oramai composto solo da uno stupefatto Bowman: il monolito trovato sulla Luna è la prima prova dell'esistenza di un'intelligenza extraterrestre, e il segnale radio da esso emesso in direzione di Giove ha spinto a pianificare la missione.
Nell'ultima parte Bowman arriva in orbita intorno a Giove e vi trova un terzo monolito nero, esce dall'astronave e gli si avvicina con la sua capsula. Il monolito sembra inviare Bowman in un percorso attraverso lo spazio e il tempo, che lo porta a sorvolare panorami alieni. Infine l'astronauta si ritrova con la propria capsula in un impossibile appartamento dal decoro settecentesco, dove vede sé stesso invecchiare rapidamente, in fasi successive ogni volta esterne al proprio sguardo. Ormai decrepito, Bowman muore davanti a una nuova apparizione del monolito nero e rinasce in forma di feto cosmico, lo Starchild, che a sua volta scruta la Terra dallo spazio. La musica che accompagna questa estrema metamorfosi è l'inizio del poema sinfonico di Richard Strauss Così parlò Zarathustra.[it.wikipedia.org]
Il film, che ha come sfondo la Guerra del Vietnam, è diviso in due parti nettamente distinte: la prima ha come tema l'addestramento militare, mentre la seconda mostra i soldati in guerra. Nel campo di addestramento dei Marines di Parris Island, nella Carolina del Sud, diciassette giovani civili vengono addestrati duramente alla guerra. Il severissimo sergente istruttore Hartman (R. Lee Ermey) tratta le reclute come animali avendo come solo obiettivo quello di trasformarli in perfetti strumenti di morte. A ognuno di essi Hartman conferisce un soprannome, talvolta ignobile. Obbliga i soldati ad amare visceralmente il proprio fucile secondo i dettami del Credo del fuciliere, definendolo l'unico mezzo per "Uccidere, uccidere, uccidere". Una delle reclute più brillanti e sagaci (Matthew Modine) viene soprannominato "Joker" (letteralmente "burlone") dopo essere stato punito pesantemente per una sua battuta di spirito sul sergente. Joker, pur intimorito dai modi del sergente istruttore Hartman, gli dichiara il suo ateismo non potendosi sottrarre a domande precise al riguardo. Egli diventa amico di un ragazzo texano, soprannominato "Cowboy" (Arliss Howard), e di un goffo e grasso commilitone, "Palla di Lardo", tardo ad imparare le nozioni e la disciplina militare (Vincent D'Onofrio). A suon di punizioni dal superiore e dai commilitoni, Palla di Lardo diviene d'improvviso una valida recluta ed un ottimo tiratore, ma a scapito del suo equilibrio nervoso. Durante l'ultima notte al campo di addestramento, Palla di Lardo spara una cartuccia blindata (Proiettili FMJ, Full Metal Jacket) al petto del sergente, uccidendolo all'istante, per poi suicidarsi con una fucilata in bocca sotto gli occhi atterriti del soldato Joker, che era di piantone. La seconda parte si apre con Joker di stanza nel Vietnam mentre lavora per Stars and Stripes, un giornale militare statunitense assieme all'amico Rafterman (Kevyn Major Howard), il fotografo della testata. Stanco della monotonia delle retrovie e del peso della censura delle notizie, si fa spedire con Rafterman al fronte di Hué dopo la decisiva offensiva del Têt (1968) dei nord-vietnamiti. Qui si unirà alla squadra dei "Porci Arrapati" comandata dal tenente "Mister Touch Down" (Ed O'Ross) dove troverà "Eightball" (Dorian Harewood), un afroamericano dal grande cuore, "Animal" (Adam Baldwin), uno spietato ma coraggioso guerriero, e soprattutto il soldato "Cowboy", suo amico dai tempi del corso di addestramento, che vedrà colpito a morte assieme a Eightball e Doc Jay (Jon Stafford) da un cecchino nemico appostato in un palazzo di Hué semidistrutto dai carri armati statunitensi. Joker e la sua squadra riusciranno a vendicare i compagni ferendo a morte il terribile cecchino che a sorpresa si rivela una giovanissima ragazza vietnamita. È Joker a dare il colpo di grazia alla ragazza col solo desiderio di non farla soffrire.
Nella scena finale i marines camminano per le buie vie di Hué city cantando la canzone di Topolino.[it.wikipedia.org]
Il film ha come protagonisti quattro famiglie di contadini. In una cascina di una pianura a Palosco (nella campagna bergamasca), tra l'autunno 1897 e la primavera 1898, vivono alcune famiglie di contadini. Mènec (Domenico), un bimbo di sei anni sveglio ed intelligente, deve fare 6 chilometri per andare a scuola. Un giorno torna a casa con uno zoccolo rotto. Non avendo soldi per comprare un nuovo paio di scarpe, il padre Battistì decide di tagliare di nascosto un albero per fare un nuovo paio di zoccoli al figlio. Il padrone della cascina però viene a saperlo e alla fine viene scoperto il colpevole: la famiglia di Mènec, composta dal padre Batistì, dalla moglie Battistina e dai tre figli di cui uno ancora in fasce, caricate le povere cose sul carro, viene cacciata dalla cascina.
Accanto a questa vicenda che apre, chiude e dà il titolo al film, si alternano episodi della umile vita contadina della cascina, contrassegnata dal lavoro nei campi e dalla preghiera. La vedova Runk a cui è da poco mancato il marito, è costretta a lavorare come lavandaia per poter sfamare i suoi figli, mentre il figlio maggiore di 14 anni viene assunto come garzone al mulino. Anche in questa situazione di indigenza, non viene mai a mancare la carità verso i più poveri, come Giopa, un mendicante che si reca da loro in cerca di cibo. A peggiorare la situazione, la mucca da latte della famiglia si ammala, tanto che il veterinario, fatto chiamare dal paese, consiglia loro di macellarla, considerandola spacciata. Tuttavia la vedova riempe un fiasco con dell'acqua che va a benedire in chiesa, implorando la grazia al Signore, e fa bere l'acqua benedetta alla mucca. L'animale dopo alcuni giorni guarisce. Con loro vive anche nonno Anselmo, padre della vedova, un ingegnoso e saggio contadino (sostituendo in gran segreto, con la complicità della nipote Bettina, lo sterco di gallina a quello di mucca come concime, riesce a far maturare i propri pomodori un mese prima degli altri). Anselmo è molto amato dai bambini ed è il continuatore della cultura popolare, fatta di proverbi e filastrocche, che si tramanda oralmente di generazione in generazione.
Altra vicenda narrata è il timido corteggiamento di Stefano a Maddalena, fatto di intensi e casti sguardi e pochissime parole. Significativo è il loro primo incontro in cui Stefano, dopo aver seguito a pochi passi di distanza Maddalena lungo il sentiero per un lungo tratto, le chiede il permesso di salutarla, la giovane dopo un breve silenzio, dà l'assenso, Stefano allora la saluta, lei ricambia il saluto e si separano. I due alla fine si sposano e si recano in barca a Milano, agitata da tumulti, per andare a trovare in un orfanotrofio suor Maria, zia di lei. Su richiesta della religiosa adottano un bambino di nome Giovanni Battista.
La quarta ed ultima famiglia che vive nella cascina è quella del Finard. Essa è composta da padre, madre, tre figli ed il nonno. Una peculiarità di questa famiglia sono i litigi, frequenti e violenti, tra il padre ed il figlio maggiore accusato di non lavorare mai abbastanza (è anche alcolista). Un giorno Finard, alla festa del paese trova una moneta d'oro. Tornato in cascina la nasconde nello zoccolo del suo cavallo. Dopo qualche tempo cerca di recuperare la moneta. Accortosi che non c'è più, inizia ad inveire contro il cavallo che si imbizzarrisce. Per calmare il Finard, che si è preso un malanno per la rabbia, la moglie chiama la donna del segno che gli dà una pozione.
Tra i personaggi esterni alla cascina, oltre al padrone e al fattore, ha una significativa importanza il parroco del paese don Carlo, il quale pur avendo un'istruzione e appartenendo a un diverso ceto sociale, si prende cura della vita dei contadini e li guida e consiglia con le sue parole. Ricordiamo anche il loquace venditore di stoffe Frikì, abile nel valorizzare la sua mercanzia che trasporta con un carretto di corte in corte, e la ciarlatana donna del segno.[it.wikpedia.org]
Sei replicanti (tre maschi e tre femmine), capitanati da Roy Batty (Rutger Hauer), sono fuggiti dalle colonie extramondo e, giunti furtivamente a Los Angeles, hanno cercato di introdursi nella fabbrica dove sono stati prodotti, la Tyrell Corporation, nella speranza di riuscire a modificare la loro imminente data di termine. Due di loro (un maschio e una femmina) sono finiti in un campo elettrico e sono stati catturati, mentre gli altri quattro sono fuggiti. Uno di questi, Leon (Brion James) è stato individuato tra i nuovi assunti alla Tyrell, ma è riuscito a scappare nuovamente sparando all'agente Holden (Morgan Paull) che lo stava sottoponendo ad un test per il riconoscimento dei replicanti.
Il poliziotto Deckard (Harrison Ford), già agente dell'unità speciale Blade Runner, viene forzatamente richiamato in servizio dal capitano Bryant (M. Emmet Walsch) per ritirare i 4 replicanti. Deckard, sempre accompagnato nei suoi spostamenti da Gaff (Edward James Olmos), si reca nell'ufficio del dott. Tyrell (Joe Turkel) per provare il test su un Nexus 6. Il dott. Tyrell lo invita a provare il test prima su un umano, la sua segretaria Rachael (Sean Young), che si rivelerà essere invece un replicante, un esperimento della Tyrell Corporation.
Deckard ispeziona l'appartamento di Leon dove trova una squama e una serie di fotografie. Nel frattempo, Leon e Roy Batty fanno visita ad Hannibal Chew (James Hong), un progettista genetico di occhi che lavora per la Tyrell Corporation. Chew, minacciato dai due, dice loro di rivolgersi a J.F. Sebastian (William Sanderson), un altro progettista genetico amico del dott. Tyrell.
Tornando a casa, Deckard viene seguito da Rachael che vuole sapere se è replicante o umana. Deckard le rivela la verità e, di fronte ai dubbi di Rachael, le racconta i suoi ricordi d'infanzia, dimostrandole che in realtà sono solo innesti mentali. Rachael, disperata, fugge dall'appartamento di Deckard. Nel frattempo la replicante Pris (Daryl Hannah), compagna di Roy Batty, riesce ad ottenere la fiducia di J.F. Sebastian e a farsi ospitare nel suo appartamento.
Deckard sogna ad occhi aperti un unicorno. Al risveglio, esamina una delle foto trovate nell'appartamento di Leon e riesce ad associare la squama alla replicante Zhora (Joanna Cassidy). Attraverso le indagini scopre che la squama è di un serpente finto utilizzato da una spogliarellista in un suo spettacolo. Deckard si reca nel locale dove lavora Zhora e con una scusa la segue nel camerino. Zhora capisce le intenzioni di Deckard e fugge per strada, ma Deckard riesce a raggiungerla ed a ritirarla.
Bryant informa Deckard che dovrà ritirare anche Rachael, che è scomparsa dalla Tyrell dopo aver subìto il test. Quando Bryant e Gaff si allontanano, Deckard vede Rachael e cerca di raggiungerla, ma improvvisamente viene fermato da Leon, che ha assistito al ritiro di Zhora. Leon cerca di uccidere Deckard, ma Rachael interviene uccidendo Leon. Deckard decide di graziare Rachael e di nasconderla a casa sua, dove i due si innamorano. Roy Batty, raggiunta Pris, la informa che sono rimasti solo loro. I due convincono J.F. Sebastian ad accompagnare Roy Batty dal dott. Tyrell per chiedergli se esiste un modo per posticipare l'imminente data di termine di lui e di Pris. Tyrell gli dice che non è possibile e così Roy Batty uccide il dott. Tyrell e J.F. Sebastian.
Deckard viene informato del duplice omicidio e si reca nell'appartamento di J.F. Sebastian, ritenendo che i due replicanti rimasti si sarebbero nascosti lì. Al suo arrivo viene attaccato da Pris, ma Deckard riesce a spararle uccidendola. Poco dopo giunge Roy Batty che, vista Pris priva di vita, decide di dedicare i suoi ultimi istanti di vita alla vendetta. Nel tentativo di scappare, Deckard salta da un tetto ad un altro ma non riesce ad atterrare e rimane aggrappato ad una trave, sospeso nel vuoto. Roy Batty lo raggiunge e, invece di ucciderlo, lo tira su e lo mette in salvo. Dopo il celebre monologo ("Io ne ho viste cose..."), Roy Batty muore di fronte all'impietrito Deckard. Poco dopo arriva Gaff che si complimenta per il lavoro svolto e dice a Deckard "Peccato però che lei non vivrà!". Deckard va nel suo appartamento per portare via Rachael prima che un altro agente speciale la ritiri. Mentre Rachael si avvia verso l'ascensore protetta da Deckard, scontra con la scarpa un origami a forma di unicorno]. Deckard lo prende e ripensa alle parole pronunciate poco prima da Gaff. [it.wikipedia.org]
Il capitano Willard (Martin Sheen) viene inviato ai confini della Cambogia per una missione segreta e delicatissima: deve uccidere il colonnello Kurtz (Marlon Brando) che, si dice, è impazzito e sta combattendo una guerra privata contro i Vietcong a capo di un gruppo di indigeni che lo adorano come un dio. Willard risale il fiume Nung per raggiungerlo e il suo viaggio lo conduce nel cuore della giungla fino a raggiungere Kurtz, in un chiaro parallelo con il viaggio attraverso l'inferno della Divina Commedia.
Durante il viaggio Willard si imbatte dapprima nel colonnello Kilgore (Robert Duvall), del 1° reggimento di cavalleria dell'aria della 9a Divisione, il quale, seguendo le direttive della guerra psicologica, attacca in elicottero i villaggi al suono della musica di Richard Wagner (un celebre brano de Die Walküre, La Valchiria) e che in seguito pretenderà di fare surf in un golfo bersagliato dai colpi di mortaio dei Vietcong. I successivi incontri non saranno meno bizzarri del primo: uno show con le Conigliette di Playboy che si esibiscono per i soldati ed inevitabilmente degenera; una piccola comunità di piantatori francesi, coi propri servitori, che continuano a vivere nella giungla dai tempi dell'Indocina francese (visibile solo nella versione Redux); un incontro ravvicinato con le suddette Conigliette per il piacere dei compagni di Willard; un plotone di soldati allo sbando e senza ufficiali che spara alla cieca a dei Viet Cong ben nascosti nella boscaglia.
Quando la missione giunge al termine, e Willard arriva a Kurtz, più della metà del suo equipaggio (Chief, il capitano del battello, Chef, giovane cuoco di New Orleans esperto nella preparazione di salse, Clean, giovanissimo e inesperto amante dei Rolling Stones e Lance, il surfista) è stato ucciso. Solo Lance sopravvive insieme al capitano Willard.
L'incontro tra Kurtz (venerato come sommo dio dagli indigeni e dai suoi soldati sbandati) e Willard sarà rivelatore per quest'ultimo: durante il suo sprofondare nel Cuore di Tenebra (non solo della giungla, ma dell'essere umano e di se stesso) si sente sempre più vicino alla comprensione e all'immedesimazione con questo misterioso uomo, abbrutito dalle atrocità e dalle guerre inutili condotte dall'uomo ed estremamente sofferente di ciò.
Willard compie la sua missione: uccide Kurtz, trasformando un atto di omicidio in un adempimento alle ultime volontà del colonnello, le cui ultime parole prima di morire saranno: "L'orrore...l'orrore..". Kurtz con la morte si libera finalmente dai suoi incubi e dall' "orrore" dell'uomo. (it.wikipedia.org)
Jack Torrance è un insegnante disoccupato a causa di un problema di alcolismo, che accetta il lavoro come guardiano invernale di un albergo in Colorado nella speranza di recuperare la serenità familiare e l'ispirazione di scrittore.
All'hotel, Danny, figlioletto di Jack con doti telepatiche, entra in contatto con mr. Halloran, il capo cuoco, che gli rivela di essere anche lui in possesso della "luccicanza" (shining), ovvero una sorta di magico potere tramite il quale le persone che lo padroneggiano possono prevedere eventi futuri, rivivere quelli passati e comunicare tra loro. L'albergo era stato costruito sopra un cimitero indiano, causando il risveglio di spiriti di gente che ci era stata. Poco a poco l'Overlook Hotel si rivela un luogo pieno di influenze tragiche; l'hotel era stato infatti teatro in passato di un gesto di follia assassina da parte del vecchio guardiano, mr. Grady, che aveva assassinato e letteralmente tagliato a pezzi la famiglia (la moglie e due gemelle di 8 anni) con un'accetta. Danny comincia ad avere delle visioni inquietanti (incontra più di una volta le due gemelle figlie di mr. Grady) e a manifestare disagio, mentre l'equilibrio psichico di Jack viene lentamente compromesso: incontra Mr. Grady e il barista Lloyd, in un incerto confine tra sogno e realtà. Danny cerca poi di mettersi in contatto telepaticamente con Mr. Halloran, il quale una volta avvertito il pericolo raggiunge rapidamente l'Overlook Hotel.
Nel frattempo Wendy, la moglie, scopre dei segni di strangolamento sul collo di Danny e crede che ci sia qualcun altro nell'hotel oltre a loro, finché la follia aggressiva di Jack si rivela. Jack manomette radio e gatto delle nevi, compromettendo così ogni speranza di fuga, per poi cercare di uccidere moglie e figlio armato di un'accetta, proprio come aveva fatto a suo tempo mr. Grady. Jack uccide mr. Halloran, nel frattempo arrivato all'Hotel con un gatto delle nevi. Danny e Wendy riusciranno a fuggire con il gatto delle nevi di Halloran nel mezzo di una tempesta di neve, mentre Jack morirà congelato nel labirinto dell'albergo in seguito ad un inseguimento con il piccolo Danny. Enigmatica la scena finale in cui si vede Jack comparire in una foto di una festa nell'albergo risalente al 1921, 60 anni prima della vicenda narrata.[it.wikipedia.org]
"Balla coi lupi" in italiano. È la storia di un ufficiale della cavalleria degli Stati Uniti (il tenente John Dunbar, interpretato da Kevin Costner) che, dopo un atto suicida di eroismo, viene inviato, su propria richiesta, al lontano avamposto di frontiera, ai margini delle praterie abitate dai Lakota. Il momento storico è quello della Guerra di Secessione del 1861, cioè della guerra civile americana che si combatté tra i nordisti (gli Yankees) e i Secessionisti del Sud.
Il tenente Dunbar passa i primi mesi con la sola compagnia del cavallo Cisco, del lupo Due Calzini e del suo diario. L'incontro con la vicina tribù di indiani Sioux, in perenne lotta con la confinante tribù dei Pawnee, porterà un senso nuovo alla sua vita. La crescente stima e rispetto verso questo popolo nomade e, non ultimo, l'amore e il matrimonio con "Alzata Con Pugno", lo porterà ad integrarsi con la tribù stessa, condividendone i problemi ed i sentimenti e a rinnegare definitivamente il suo passato di soldato e di uomo bianco.
Ricercato ed inseguito come traditore dai suoi ex commilitoni, sarà costretto alla fine, ad abbandonare assieme alla moglie quello che è diventato il suo popolo, per evitare rappresaglie cruente degli Yankees nei confronti dei Sioux. (it.wikipedia.org)
Nejat Aksu, figlio di un immigrato turco, insegna letteratura tedesca all'Università di Amburgo. Suo padre Ali, che vive a Brema, è rimasto vedovo quando lui aveva solo sei mesi e ha dovuto allevarlo da solo. Ormai anziano, per colmare la sua solitudine, Ali propone a Yeter, una prostituta di origine curda di cui è cliente "abituale", di andare a vivere con lui.
Una sera Ali invita suo figlio a cena e gli presenta la nuova compagna ma, poche ore più tardi, forse in seguito all'abbondante pasto consumato, viene colto da un infarto e deve essere ricoverato in un'unità di terapia intensiva. Tornato a casa e ancora convalescente, in preda all'alcool e alla gelosia per un infondato sospetto di tradimento, colpisce Yeter con uno schiaffo e ne provoca involontariamente la morte.
Nejat decide allora di disconoscere suo padre, condannato a una pena detentiva, e di volare in Turchia. Nejat è alla ricerca delle sue origini ma è anche preso da una sorta di senso di colpa nei confronti della donna uccisa, che prima di morire gli aveva confidato di avere una figlia ventisettenne a Istanbul e di provvedere al suo mantenimento agli studi, senza però averle mai rivelato l'attività che svolgeva. Il giovane professore si mette così alla ricerca di questa ragazza, Ayten Öztürk, che non dava ormai notizie di sé da diversi mesi: chiedendo l'aiuto dei suoi parenti turchi, stampa dei volantini e chiede informazioni alla polizia, ma non ottiene risultati.
Nello stesso tempo Nejat matura la decisione di rimanere in Turchia: rinunciando alla sua cattedra ad Amburgo, rileva una libreria nella parte europea della città e si dedica con passione alla nuova attività.
In parallelo vediamo svolgersi la vita di Ayten Öztürk, studentessa impegnata politicamente in un'organizzazione clandestina che si oppone al regime turco. In seguito al suo coinvolgimento in un episodio di violenza durante una manifestazione di piazza, Ayten è costretta a uscire con un passaporto falso dalla Turchia e si reca a Brema, in cerca di sua madre che crede occupata come commessa in un negozio di scarpe. Il suo destino sfiora quello di Nejat quando, sfinita dal sonno, Ayten si addormenta nell'aula in cui lui sta tenendo una lezione. In una mensa universitaria, Ayten consoce Lotte, studentessa di lingue, alla quale chiede aiuto e denaro. Susanne, madre di Lotte, cerca di dissuadere sua figlia dall'offrire ospitalità ad una clandestina e consiglia ad Ayten di uscire allo scoperto chiedendo asilo politico al governo tedesco, ma tra le due ragazze nasce una solida amicizia che presto si trasforma in una relazione omosessuale.
Dopo un violento litigio scoppiato tra Susanne e Ayten, le due ragazze partono alla volta di Brema per cercare la madre di Ayten ma durante il tragitto vengono fermate dalla polizia e Ayten viene trattenuta come "irregolare". Il governo tedesco rifiuta la sua domanda di asilo politico e la rinvia in Turchia, dove è costretta a scontare una pena in un carcere femminile. Nonostante un' animata discussione con sua madre, Lotte decide a sua volta di raggiungere la compagna per poterla aiutare, sostenere ed eventualmente tentare di farla liberare. Il caso la porta alla libreria di Nejat dove, nel lasciare un avviso per la ricerca di alloggio, si sente proporre dallo stesso Nejat l'affitto di una stanza presso il suo appartamento. Lotte riesce a far visita ad Ayten ancora detenuta e quest'ultima rivela alla compagna il nascondiglio della pistola usata per l'aggressione in piazza che costò la prigione all'organizzazione clandestina di Ayten. Ma poche ore dopo aver recuperato l'arma, a seguito di un banale borseggio da parte di alcuni ragazzini, Lotte viene uccisa in un vicolo.
Susanne parte per la Turchia per cercare di ricostruire le ultime ore della vita di sua figlia e recuperare i suoi effetti personali a casa di Nejat. Incontra anche Ayten in carcere e le offre il suo perdono e il suo aiuto: Ayten, sfidando il disprezzo delle sue compagne, decide di collaborare con la giustizia e di negoziare la sua liberazione.
Intanto il vecchio Ali, scontata la sua pena, torna in Turchia e si stabilisce a Trebisonda dove intende trascorrere gli ultimi anni della sua vita. La notizia giunge a Nejat, che decide di affidare per alcuni giorni la gestione della libreria a Susanne, per poter partire in auto verso Trebisonda e riconciliarsi finalmente con suo padre.[it.wikipedia.org]
Oskar Schindler (Liam Neeson), industriale tedesco di origine morava, arriva a Cracovia nel 1939, poco dopo che la vasta comunità ebraica è stata costretta al ghetto. Schindler riesce a farsi assegnare molti ebrei, sfruttandoli come manodopera in una fabbrica di pentole. Colpito dalla ferocia della persecuzione razziale nazista, l'industriale decide di sfruttare la sua posizione per farsi assegnare ancora altri operai, questa volta, però, per salvarli. Grazie all'aiuto del suo contabile Itzhak Stern (Ben Kingsley), anche lui ebreo, sfrutta le sue industrie come copertura per salvare e proteggere i "suoi" ebrei. Alla fine della guerra, Schindler è ormai ridotto in miseria, per aver speso tutti i suoi averi per corrompere i militari e per "acquistare" gli operai, ed è costretto alla fuga all'estero. Grazie a lui, più di mille ebrei sopravviveranno all'Olocausto. [it.wikipedia.org]
"Il buono, il brutto, il cattivo" in italiano. Il film racconta la storia di tre pistoleri che durante la Guerra di secessione americana sono all'inseguimento di un carico d'oro scomparso. Il primo ad esserci presentato è Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez (Il Brutto) - chiamato semplicemente Tuco - (Eli Wallach), un criminale con una taglia sulla testa pluri-ricercato per numerosi reati commessi. Tuco ha una società con "il Biondo" (Il Buono, interpretato da Clint Eastwood): Il Biondo finge di arrestare Tuco, incassando i soldi della taglia, e successivamente lo salva, sparando sulla corda del cappio. I due in seguito dividono il bottino spostandosi di contea in contea. Contemporaneamente, vi è un terzo personaggio chiamato "Sentenza" (Il Cattivo, interpretato da Lee Van Cleef), un killer spietato, che viene a sapere dell?esistenza di una cassa di oro Confederato nascosta da un soldato di nome Bill Carson. Inizia dunque a cercare informazioni sull'oro.
In seguito a una discussione il Biondo scioglie la società, lasciando il sodale da solo nel deserto. Tuco, però, riesce a sopravvivere e dopo 70 miglia arriva stremato in un paese con propositi di vendetta. Ben presto trova il Biondo e inverte i ruoli, costringendo l'ex compagno a seguirlo a piedi nel deserto. A un certo punto però, i due incontrano una diligenza piena di soldati Confederati morti o in fin di vita: tra questi vi è Bill Carson, l'uomo ricercato da Sentenza. Egli rivela a Tuco il nome del cimitero dove è situato l'oro, ma richiede dell'acqua in cambio del nome della tomba. Mentre Tuco va a prendere da bere, Carson muore, non prima di aver rivelato il nome della tomba al Biondo che, in questo modo, diventa di vitale importanza per il Brutto che si trova costretto a evitare di ucciderlo e a curarlo per avere il nome della tomba. Travestiti da soldati confederati, Tuco porta il Biondo, quasi morente, in una missione cattolica gestita da suo fratello, un prete. Mentre il Biondo si rimette in sesto, Tuco e suo fratello Pablo (Luigi Pistilli) hanno una discussione e ognuno rinfaccia all'altro gli errori della propria vita. Dopo aver lasciato la missione, i due, ancora vestiti da soldati Confederati, scorgono all'orizzonte un gruppo di soldati molto distanti da loro. Tuco, notando le uniformi grige, pensa che essi siano dei soldati Confederati, quindi li chiama a gran voce. Quando questi si avvicinano, il loro capo si pulisce l'uniforme, rivelando il colore blu dei soldati dell'Unione. Tuco e il Biondo vengono dunque catturati e portati in un campo di prigionia nordista. Sentenza intanto ha seguito le tracce di Bill Carson fino al campo di prigionia ed è ora in forza all'Unione come sergente. Con l?aiuto del caporale Wallace tortura Tuco finché non scopre il nome del cimitero. Quando però viene a sapere che solo il Biondo conosce il nome della tomba, cambia tattica. Lo convoca e gli propone un'alleanza: accompagnati da altri 5-6 pistoleri, i due lasciano il campo alla ricerca dell'oro. Intanto Tuco, in manette, viene trasportato su un treno assieme ad altri prigionieri di guerra Sudisti ma riesce a fuggire, uccidendo il caporale Wallace. Nel paese più vicino, devastato dal fuoco incrociato dei cannoni dei due eserciti, Tuco incontra un cacciatore di taglie (Al Mulock) che aveva ferito all'inizio del film, il quale cerca vendetta. Appena Tuco spara al cacciatore di taglie, il Biondo, che era arrivato nello stesso paese in compagnia di Sentenza, riconosce il suono della pistola e lo va a cercare. Trovatolo, rifonda la società per uccidere Sentenza. I due riescono a far fuori gli scagnozzi ma il capo riesce a scappare.
Tuco e il Biondo, nel viaggio verso il cimitero, assistono a una battaglia tra l'Unione e i Confederati, che si stavano contendendo un ponte di gran valore strategico. Catturati stavolta dall'esercito Nordista, decidono di arruolarsi dopo aver parlato con il capitano comandante della compagnia. Quest'ultimo, palesemente ubriaco, rivela ai due un suo personale piano per far cessare l'inutile massacro di entrambi gli schieramenti: solo distruggendo l'oggetto della contesa, il ponte appunto, si porrebbe fine alla carneficina e il momento migliore è durante la tregua per raccogliere i feriti tra un assalto e l'altro. Poiché il cimitero è dall'altra parte del ponte, i due decidono di farlo esplodere per indurre i soldati ad andarsene. Mentre stanno caricando gli esplosivi, decidono di giocare a carte scoperte: Tuco rivela che il cimitero si chiama Sad Hill mentre il Biondo dice che l'oro è sotterrato nella tomba di Arch Stanton.
Dopo aver fatto esplodere il ponte, i due eserciti come previsto si ritirano e i due soci arrivano finalmente sull'altra riva del fiume: procedono dunque sulla loro strada fino ad arrivare nei pressi del cimitero. Mentre il Biondo si distrae vicino alle rovine di una chiesa, dove assiste in silenzio agli ultimi istanti di vita di un giovane soldato gravemente ferito, Tuco ne approfitta e si mette in sella a un cavallo e scappa, entrando finalmente nel cimitero.
Una volta scovata la tomba, inizia a scavare furiosamente: prima che possa trovare qualcosa, viene raggiunto dal Biondo, che gli punta una pistola e gli intima di scavare con una pala. Arriva a questo punto Sentenza, che ordina al Biondo di scavare anch'egli; quest'ultimo però rivela che l'oro non è sotterrato lì, e che quella tomba contiene solo ossa. Il triello finale
Il Biondo quindi scrive su una pietra il nome della vera tomba dove è sotterrato l'oro; i tre si spostano in un largo spiazzo al centro del cimitero per dar vita al triello che concluderà il film. Al termine dello scontro il Biondo colpisce a morte Sentenza, mentre Tuco scopre di avere la pistola scarica: il Biondo infatti lo schernisce affermando di avergliela scaricata la notte prima. La pietra era inoltre senza scritta, in quanto la tomba in questione era quella di uno "sconosciuto" accanto a quella di Stanton. Tuco viene costretto a scavare e non appena trova il denaro, si ritrova una pistola puntata contro: il Biondo lo costringe a mettere il collo in un cappio, con i piedi sulla croce della tomba. Si prende dunque la sua metà di oro e cavalca lontano, mentre Tuco grida aiuto. Da una distanza notevole, spara un colpo sulla corda del cappio, come faceva ai vecchi tempi, salvando l'ex compagno. Il Biondo dunque corre via con la sua metà dell'oro, lasciandosi dietro Tuco che inveisce contro di lui. (it.wikipedia.org)
La trama del film ricalca da vicino quella della novella di Schnitzler, fatto salvo il trasferimento della scena dalla Vienna anni '20 alla New York anni '90, e il cambio dei nomi: il medico Fridolin diventa il medico Bill Harford (Tom Cruise) e la moglie Albertine diventa Alice (Nicole Kidman).
All'inizio del film i due sono invitati a una sontuosa festa di Natale dal milionario Victor Ziegler (Sidney Pollack); Bill vi ritrova Nick, un vecchio compagno di università diventato pianista, e alla fine della festa è chiamato a curare una ragazza vittima di un'overdose mentre era in compagnia di Ziegler.
La sera succesiva Alice sotto effetto della marijuana confessa di avere desiderato, durante un'estate, di tradirlo con un giovane ufficiale di marina. Bill è turbato dalla confessione e ancor più quando viene chiamato per la morte di un suo conoscente dalla figlia che davanti alla salma del padre gli dichiara il suo amore.
Bill sconvolto invece di tornare a casa comincia a vagare per la New York notturna, viene adescato da una prostituta che però lascia poco dopo; ritrova poi in un locale notturno il pianista Nick che gli parla di una strana setta che organizza orge in una villa e gli rivela la parola d'ordine per esservi ammessi: "Fidelio". Bill si procura un mantello nero e una maschera e si presenta alla villa dove assiste a un'orgia ritualizzata tra ragazze nude dal volto mascherato e uomini ugualmente mascherati. Una delle ragazze mette in guardia Bill sul grave pericolo che corre assistendovi; poco dopo Bill viene portato davanti al capo della loggia e smascherato come intruso; interviene di nuovo in suo favore la ragazza ottenendo che venga semplicemente allontanato dalla villa a condizione di non rivelare a nessuno quello che ha visto.
Il giorno dopo Bill inizia un'indagine sui fatti strani della notte, scopre che Nick è stato portato via di forza dall'albergo dove alloggiava, e una notizia letta sul giornale lo conduce in una camera mortuaria a esaminare il cadavere di una donna nella quale crede di riconoscere la ragazza che lo aveva aiutato. Viene poi invitato a casa da Victor Ziegler che, imbarazzatissimo, gli rivela di essere stato presente anche lui all'orgia, di essere membro della setta alla quale partecipano personaggi altolocati, e che la ragazza morta è effettivamente la stessa che lo aveva aiutato e la stessa che aveva curato alla festa. A Bill che teme di essere stato la causa della sua morte, Victor dice che la ragazza è morta per l'ennesima overdose, che non c'è stato alcun delitto e che quello che gli è capitato nella villa era solo una messa in scena per spaventare a morte l'intruso.
Tornato a casa a tarda sera Bill ritrova la moglie che dorme accanto alla maschera da lui usata nella notte precedente. Piangendo racconta tutto ad Alice. Ed è Alice a concludere con parole quasi identiche a quelle del libro (ma proprio l'ultima parola fuck è un'aggiunta di Kubrick) che in fondo è un bene essersi svegliati e che sarà un bene rimanere svegli a lungo.
Michael Moore in questo documentario analizza con un occhio pesantemente critico il Sistema di assistenza sanitaria degli Stati Uniti d'America, introdotto nel 1971 per iniziativa dell'allora Presidente Richard Nixon. Sebbene ufficialmene questo sistema fosse stato introdotto con la nobile intenzione di garantire le migliori cure sanitarie del mondo oggi è di fatto in mano alle grandi e potenti lobby delle assicurazioni e del farmaco, divenute ricchissime grazie a scelte, talvolta attuate senza il minimo senso di umanità, negando il più possibile le cure mediche spesso vitali ai clienti o attuando minimi cavilli contrattuali. Gli enormi profitti furono spesso utilizzati per finanziare membri del Congresso e il presidente Bush: in una scena appaiono diversi membri del congresso seduti in fila sopra le cui teste appaiono targhette con l'importo del finanziamento ricevuto dalle case farmaceutiche per avere una legislazione favorevole. Grazie all'azione corruttiva, le assicurazione mediche e le case farmaceutiche hanno guadagnato, nel 2003, il totale controllo del mercato sanitario americano.
Nel corso del film verranno testimoniate alcune storie di persone coinvolte a vario titolo in questo sistema, dalle persone prive di copertura sanitaria costrette a lavorare ben oltre l'età pensionabile o a rinunciare a cure talvolta vitali abbandonate letteralmente sul bordo di una strada da taxi appositamente ingaggiati dagli ospedali, alle persone che, nonostante l'assicurazione con le più importanti compagnie americane, si vedono negare il rimborso delle cure nonostante la diagnosi di malattie anche molto gravi come il cancro. Questo inumano sistema verrà confermato anche da alcuni ex addetti ai lavori, tra i quali la dottoressa Linda Peeno che ha confessato spontaneamente il metodo di totale interesse al guadagno monetario da parte delle compagnie assicuratrici.
Per confrontare i sistemi esteri, il regista si recherà dapprima in Canada e poi nel Regno Unito, dove la sua ricerca di uffici per il pagamento delle cure otterrà l'ilarità di alcune persone, poi in Francia, classificata al primo posto seguita dall'Italia per il miglior sistema sanitario.
Tornato in patria, Moore racconterà le storie dei soccorritori volontari dell'attentato alle Torri Gemelle che non possono curare le malattie causategli dall'assistenza che hanno volontariamente prestato e pertanto priva di appositi strumenti protettivi. Per potergli offrire un'assistenza, Moore si reca nella base navale americana della Baia di Guantanamo, dove alcuni terroristi responsabili dell'attentato ricevono gratuitamente le migliori cure mediche. Non ottentendo risposta, si recherà all'Avana, dove i volontari verranno curati gratuitamente presso un ospedale locale. Prima di lasciare l'isola, i volontari usciti dall'ospedali vengono invitati da una stazione locale dei vigili del fuoco e ricevuti con tutti gli onori. Commosso da questo gesto di fratellanza da un paese da sempre dipinto come nemico ed appellandosi al sacrosanto diritto di espressione, Moore dona in forma anonima un assegno di 12.000 dollari al gestore del maggior sito a lui critico (Moorewatch.com) per permettere al gestore dello spazio di pagare la costosa assicurazione della moglie malata senza dover chiudere. Grazie a questa donazione, la salute della donna è molto migliorata e il sito ha potuto continuare la propria attività esattamente come prima.[it.wikipedia.org]
Rémy è un ratto che vive poco lontano da Parigi, in una casa di campagna, abitata da una anziana ma agguerrita signora. Il topino, contrariamente ai suoi simili, possiede un olfatto ed un gusto molto raffinati, che gli impediscono di nutrirsi della spazzatura come fanno i suoi familiari. L'idolo di Rémy è il famoso ed eccentrico chef francese Auguste Gusteau, proprietario di un rinomato ristorante parigino, caduto in disgrazia e morto dopo una recensione negativa del ristorante da parte del critico gastronomico Anton Ego. Ego è un raffinato e ipercritico gastronomico senz'anima, giornalista di fama internazionale, specialista nella valutazione della qualità dei ristoranti di alto livello, determinandone con il suo giudizio il successo o la rovina.
Un giorno, la colonia di cui Remy fa parte viene scoperta dalla signora, che prende a fucilate i topini, così che sono costretti a fuggire su barche di fortuna, lungo un affluente della Senna. Nella confusione della fuga Rémy rimane indietro per salvare il libro del suo affezionatissimo cuoco e si perde nelle fogne di Parigi. Lo aiuta il fantasma di Gusteau che lo conduce proprio all'interno del suo ristorante, attualmente gestito da un nuovo chef, un bieco affarista chiamato Skinner. Mentre Rémy osserva i cuochi al lavoro, arriva un giovane sguattero, Linguini, che viene assunto solo per pietà nei confronti della madre Renata, una vecchia fiamma di Gusteau, che lo raccomanda. Linguini è maldestro e incapace perfino di fare lo sguattero, mentre pulisce per terra fa cadere la pentola della zuppa che finisce per metà sul pavimento. Per non farsi accorgere, la riempie d'acqua e per dargli sapore aggiunge a casaccio spezie e verdure, ottenendo un intruglio che quando lo assaggia lo fa vomitare. Allora il topino che ha assistito a tutta la scena, dapprima inorridito, cerca di scappare ma quando passa davanti alla pentola della zuppa non resiste alla tentazione di modificarla e butta dentro verdure e altri ingredienti che correggono il sapore della zuppa. Linguini è scoperto da Skinner con il mestolo in mano e sta per essere licenziato in tronco, ma la zuppa nel frattempo è stata servita in sala e ha riscosso molto successo presso i clienti del ristorante, tra cui una critica gastronomica, Soren Le Claire, che il giorno dopo recensisce il ristorante in modo molto positivo. Gli altri cuochi, non sapendo dell'esistenza del topo, credono che sia stato Linguini a cucinare la nuova zuppa, e per questo gli viene chiesto di prepararla di nuovo. Il ratto però viene scoperto, catturato e condannato a morte; l'esecuzione è affidata a Linguini che lo porta sulla Senna per annegarlo ma si accorge che il ratto è intelligente. Rèmy e Linguini si mettono d'accordo e decidono di collaborare. Rémy guida Linguini come fosse una marionetta, infatti il ragazzo muove gli arti in modo sincrono quando il topo gli tira certi ciuffi di capelli, come se fossero le briglie di un cavallo. Rémy ne approfitta quindi per esprimere il suo grande talento gastronomico, per mezzo di Linguini che si prende il merito.
Non tutto va così liscio: il capocuoco Skinner è invidioso e mette alla prova Linguini con una ricetta difficile anche per Gusteau, le animelle di vitello, che viene modificata da Rémy all'ultimo momento nonostante l'opposizione di Colette Tatou, una cuoca per cui Linguini ha un debole. Il piatto riscuote comunque un grande successo e lo chef Skinner è incredulo, sospetta qualcosa ma non riesce a capire bene cosa ci sia che non va. Un giorno riceve il risultato di un test del DNA, svolto tramite il suo avvocato, che anziché tranquillizzarlo gli rivela che Linguini è il figlio misconosciuto di Auguste Gusteau. Skinner capisce che lo sguattero diventerà il padrone e cerca di correre ai ripari ma Rémy se ne accorge e porta via la lettera del testamento, per cui Linguini riesce a prendere possesso del locale del padre ed a salire alla massima carica di chef. La delizia dei piatti preparati con l'abilità di Rémy e la prestanza di Linguini fanno riacquistare una stella al locale, incuriosendo Anton Ego che decide di voler assaporare i piatti preparati dal nuovo chef. Ego, pur essendo inizialmente prevenuto contro il ristorante, assapora una rielaborazione della ricetta ratatouille, piatto originariamente povero che fa tornare alla mente di Ego i ricordi della sua infanzia, quando mangiava la ratatouille preparata dalla mamma. La cucina di Rémy riesce a conquistare il critico, che vuole a tutti i costi conoscere il cuoco. A quel punto Linguini e Colette decidono di dirgli la verità, presentando il topo chef al critico gastronomico che scrive una recensione lusinghiera sul locale che guadagna un'altra stella. Invece Skinner denuncia all'autorità sanitaria la presenza di topi in cucina e fa chiudere il locale.
Linguini, Colette e Rémy non si perdono d'animo, aprono un nuovo ristorante, il Ratatouille, locale più piccolo ma molto frequentato, mentre la colonia di topi si trasferisce in soffitta, dove viene apparecchiato un ristorantino apposta per loro. Il critico Ego diventa così un assiduo frequentatore del nuovo bistrot, assaporando la gamma completa dei piatti preparati dal topino Chef Rémy.[it.wikipedia.org]
Londra, Anna Khitrova è un'ostetrica di origine russa, che rimane molto colpita dalla tragica morte di una quattordicenne, morta di emorragia dopo aver dato alla luce una bambina. Della ragazza non si conosce l'identità e Anna cerca scoprirla tramite un diario, che però è scritto completamente in russo. Tra le pagine del diario trova un biglietto di un ristorante chiamato Trans-Siberian, quindi vi si reca per cercare notizie al fine di rintracciare la famiglia di origine della ragazza, a cui affidare il neonato. Il ristorante è gestito dal cordiale Semyon, ma dietro la facciata irreprensibile si nasconde il capo di una fratellanza criminale chiamata Vory V Zakone, al cui vertice, oltre a Semyon, vi è anche il figlio di questi, Kirill, un uomo alquanto instabile che sente di non essere apprezzato dal padre.
Nikolai Luzhin è il carismatico ed imperturbabile autista di fiducia della famiglia di Semyon, anche lui implicato nei crimini della fratellanza, con un legame profondo e alquanto ambiguo con Kirill. Il giorno di Natale fuori dal ristorante Nikolai rimane turbato dall'incontro con la bella Anna, alla costante ricerca di notizie sulla ragazza morta, ricerche che scatenano una spirale di violenza della Mafia Russa. Tra delitti e vendette, l'impenetrabile Nikolai, che si ritrova per la prima volta a provare dei sentimenti, dovrà compiere una scelta: essere fedele alla famiglia per cui lavora o aiutare Anna a scoprire la verità. [it.wikipedia.org]
Il film tratta la vera storia di Frank Lucas (Denzel Washington), il più grande trafficante di droga ad Harlem (un quartiere di Manhattan, New York). La vicenda si svolge negli anni '70 e trova Lucas, salito al potere dopo la morte del suo capo, Bumpy Johnson. La morte di Johnson fa smuovere ogni tipo di acqua nella malavita di New York. Ogni mafioso acquista più potere nel suo piccolo, e inizia una guerra tra potenti per la corsa al posto di Johnson. Ognuno inizia a estorcere sempre più denaro agli altri, non sapendo però che in realtà il vero favorito è Lucas. Frank è stato il braccio destro di Johnson per così tanto tempo da aver imparato tutto da lui. E l'unico che piange veramente la sua morte, senza pensare alla conquista del potere. Ma è giunto il momento di ristabilire l'ordine. Riorganizza il giro malavitoso con una grande idea, quella della Blue Magic.
Una droga, pura al 100%, importata direttamente dal Vietnam. La Blue Magic è la più pura mai vista, e anche la meno costosa. Diventa un enorme traffico, che ricopre non solo l'intera città di New York ma che arriva anche nelle altre grandi città del paese. Lucas ha infine potere a livello nazionale. Nel frattempo conosciamo Richie Roberts (Russell Crowe), un detective da essere stato fin troppo leale nel suo dipartimento (ha consegnato del denaro sporco, denunciando così dei suoi colleghi corrotti) da essere costretto a mettersi a lavorare con una nuova squadra, completamente scelta da lui, nella sezione narcotici di New York. Lo scopo di questa squadra sono solo i pesci grossi, non i traffici di strada, perciò Roberts si ritrova subito a fare i conti con la Blue Magic. Parallelamente conosciamo la sua vita privata: abbandonato dalla moglie e il figlio, è in corso il processo di divorzio. Ha una relazione col suo avvocato difensore e lui stesso sta studiando per diventare avvocato. Frank Lucas diventa ricchissimo, compra una villa dove far vivere la sua numerosissima famiglia e fa entrare nei suoi affari i fratelli e gli altri parenti.
Si trova una donna con cui poi sposarsi e vivere insieme. Lucas riesce sempre ad ottenere tutto ciò che desidera. L'indagine di Roberts continua e una sera, trovandosi ad un incontro di boxe per fotografare alcuni criminali, nota un uomo seduto in prima fila, che sembra avere molto potere ma di cui lui non conosce l'esistenza. Dopo una breve ricerca lo identifica: è Frank Lucas, l'uomo della Blue Magic. Gli uomini di Roberts scoprono tutto di lui e iniziano a pedinare i fratelli. Una notte uno di loro commette un errore: spara a una ragazza per strada e viene visto da due agenti di Roberts sotto copertura. Viene portato in centrale e gli fanno capire che l'unico modo per non sembrare una spia è uscire subito dalla centrale come se nulla sia accaduto e lavorare per la polizia. L'uomo accetta queste condizioni e intercetta per Roberts una telefonata di Frank Lucas in cui si indica una targa del veicolo che porta la droga a New York. Gli uomini di Roberts capiscono che non si tratta di un veicolo comune, ma di un aereo militare proveniente dal Vietnam.
Ottengono un mandato e perquisiscono l'intero veivolo ma il capitano dell'aereo si rifiuta di far perquisire da Roberts anche le bare dei soldati americani che l'aereo stava riportando in patria. Il detective capisce subito che il trasferimento non può avvenire che per mezzo delle stesse bare e, non riuscendo a perquisirle subito, le pedina insieme ai suoi uomini. I soldati deceduti vengono tolti dalle bare e messi in altre più lussuose per i funerali. Le bare che interessano al detective, però, sono prese da alcuni uomini di Lucas, che vengono pedinati a loro volta da Roberts e gli altri agenti. Il lungo inseguimento porta gli agenti alle case popolari dove la roba veniva impacchettata pronta per essere venduta. Ottenuto un mandato e una gran quantità di agenti, Roberts fa irruzione e arresta tutti. Nel frattempo alcuni poliziotti corrotti che avevano spesso infastidito Lucas con ricatti fanno irruzione a casa sua prima della "vera" polizia per rubare i soldi che tiene in casa per le emergenze.
L'unico a non essere ancora arrestato è lo stesso Lucas, che al momento è in chiesa con la madre e la moglie per seguire la messa. Richie Roberts esegue un arresto più che spettacolare, chiudendo al criminale ogni via di fuga e aspettandolo sorridente all'uscita della chiesa. Lucas viene arrestato e inizia un lungo processo. Parlando faccia a faccia con Richie Roberts si mettono d'accordo: ciò che vuole più di ogni altra cosa il detective non sono i criminali, ma i poliziotti corrotti messi dietro le sbarre. Lucas decide di collaborare e insieme arrestano decine di agenti. Nel frattempo Roberts è diventato un avvocato a tutti gli effetti e si offre lui stesso come difensore di Lucas che da 70 anni riesce a scendere a 15. Il film si conclude con delle scritte esplicative degli ultimi fatti e con Lucas apparentemente felice che esce di prigione nei primi anni novanta.[it.wikipedia.org]
Il film racconta l'incontro tra due persone, un musicista irlandese che suona per le strade, che si guadagna da vivere aggiustando elettrodomestici e che sogna di realizzare un album tutto suo, e una ragazza madre, polistrumentista ceca che sogna di possedere un pianoforte tutto suo. La loro passione comune, la musica, creerà tra di loro un rapporto profondo, tra chiacchierate, passeggiate e canzoni, i due grazie all'amore reciproco, si aiuteranno nella realizzazione dei propri sogni. [it.wikipedia.org]
In un indeterminato futuro la specie umana è controllata e sfruttata dalle macchine che, in forza del livello tecnologico che hanno raggiunto, fanno credere agli esseri umani che questi vivano liberamente nel mondo del XX secolo mentre in realtà sono imprigionati in speciali contenitori, allevati unicamente allo scopo di ottenerne l'energia necessaria alla sopravvivenza meccanica.
Soltanto poche migliaia di soggetti si sono svincolati dal giogo di "Matrix", il sistema di controllo cerebrale che imprigiona gli individui: un sistema di impulsi elettrici inviati al cervello umano, che creano l'illusione di vivere in un mondo che, ormai, non esiste più da centinaia di anni.
All'interno di Matrix la gente vive senza accorgersi minimamente della propria vera condizione; soltanto pochissime persone si rendono conto che "qualcosa non va", percependo una sensazione di stranezza ed estraneità che non riescono a descrivere. Una di queste "imperfezioni del sistema" è Thomas Anderson (Keanu Reeves), conosciuto nell'ambiente degli hacker come "Neo". Convinti che Neo sia "l'eletto", "the One" dalla versione originale del film - colui che sarà in grado di restituire la libertà alla specie umana - un gruppo di umani facenti parte della Resistenza, fra cui spicca la figura di Morpheus, il capitano della nave da guerra Nabucodonosor, lo contatta, convincendolo ad uscire da Matrix ed ad essere riportato (dopo una sorta di risveglio dalla condizione di larva in cui le sensazioni erano solamente proiettate nella sua mente) nella vera realtà. Qui Neo scopre che, nel mondo reale, l'uomo è letteralmente "coltivato" dalle macchine.
Neo acquisterà poco a poco doti eccezionali, cioè diverrà in grado sempre più di contravvenire alle regole di Matrix, acquisendo poteri pari a quelli di un programma. Neo incontrerà molti software; in Matrix ogni programma, in quanto tale, ha un proprio scopo e, quando lo compie, viene distrutto. Ad esempio, l'Oracolo, un software con le sembianze di una donna che ha come scopo quello di sbilanciare l'equazione che il suo opposto, "l'Architetto" (ovvero il creatore di Matrix), tenta di bilanciare.
Attraverso una morte virtuale per mano dell'Agente Smith, uno dei programmi che hanno il compito di eliminare le "imperfezioni", e la sua successiva "resurrezione" per merito dell'amore sbocciato con Trinity (Carrie-Anne Moss), anche lei membro della Nabucodonosor, Neo prende finalmente coscienza di essere stato scelto per liberare l'umanità dal giogo delle macchine, sconfiggendo gli agenti e riportando la speranza.[it.wikipedia.org]
Il film comincia con un commento fuori campo di Omero Antonutti: Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla, come in una favola c'è dolore, e come in una favola, è piena di meraviglie e di felicità.
1939. Guido Orefice (Roberto Benigni), un giovanotto ebreo pieno di allegria, si reca ad Arezzo con l'amico Ferruccio. Durante il movimentato viaggio Guido incontra una maestrina, Dora (Nicoletta Braschi), che chiama da subito principessa poiché lui si spaccia per principe. Arrivato in città, si reca a casa dello zio Eliseo (Giustino Durano), maître dell'hotel più rinomato della città: Guido è infatti deciso a diventare un cameriere sebbene il suo progetto sia quello di aprire in seguito una libreria. Quello stesso giorno, in municipio, avviene lo scontro con Rodolfo, un arrogante gerarca fascista, in seguito al quale ciascuno dei due soprannomina l'altro lo scemo delle uova (Guido sbadatamente mette le uova nel cappello del gerarca, e quando questo lo indossa le uova gli si rompono sulla testa).
Un giorno Guido incontra di nuovo Dora e scopre che è fidanzata con Rodolfo. Nel frattempo, Guido all'hotel fa amicizia con un medico tedesco con la fissazione per gli indovinelli. Il giorno dopo, nella speranza di reincontrare Dora, Guido, si spaccia per ispettore scolastico e "dimostra" la superiorità della razza ariana. Una sera Dora, con i suoi amici, va a teatro, ovviamente Guido la segue e, con uno stratagemma, la "soffia" a Rodolfo. I due quella sera parlano a lungo e Guido le confessa infine il proprio amore per lei.
Una sera, proprio al Grand Hotel, Rodolfo festeggia il suo fidanzamento ufficiale con Dora, restia e non troppo convinta del passo. Nel corso della serata Dora si rende conto di quanto sia più attratta da Guido, e al termine della serata, sale sul cavallo che Guido fa entrare nell'hotel e si lascia "rapire". Guido e Dora si sposano e dal loro amore nasce Giosuè (Giorgio Cantarini).
Sei anni dopo la famiglia è ancora felice, Guido ha finalmente aperto la sua libreria, ma proprio il giorno del compleanno di Giosuè, il piccolo, Guido e lo zio vengono deportati in un campo di concentramento assieme agli altri ebrei. Dora, che non è ebrea, li segue volontariamente, incontrando il marito per l'ultima volta appena arrivati al campo. Pur di proteggere Giosuè dagli orrori della realtà, in una delle scene più geniali del film, Guido si spaccia come interprete del caporale tedesco, e "traduce" tutte le regole del lager in un emozionante gioco in cui si dovranno affrontare prove tremende per vincere il meraviglioso premio finale, un carro armato.
Col passare dei giorni Giosuè entra attivamente nel vivo del "gioco". Qualche giorno dopo Guido riuscirà a parlare con Dora, per l'ultima volta, attraverso il microfono del campo. Durante la visita medica, Guido incontra nuovamente il medico del Grand Hotel che gli offre di lavorare come cameriere ad una cena degli ufficiali tedeschi. Guido accetta credendo che il medico voglia aiutarlo ad evadere dal lager, ma grande sarà la sua delusione quando, quella stessa sera, il dottore lo chiamerà solo per sottoporgli un assurdo indovinello.
Una notte, all'improvviso, i soldati tedeschi abbandonano freneticamente il campo dopo aver fatto strage dei deportati rimasti. Guido riesce a nascondere Giosuè in una cabina, promettendogli di ritornare, ma mentre è alla ricerca della moglie viene scoperto e fucilato. Le scene finali del film mostrano come al mattino seguente il lager viene liberato. Giosuè esce dalla cabina in cui si era rifugiato ed è infine salvato da un soldato americano che lo fa salire su un carro armato mentre, convinto di aver vinto il premio finale, grida: è verooo!!!
Il film si conclude con il bambino, accompagnato dall'americano, che ritorna felicemente dalla madre e la voce narrante conclude dicendo: Questa è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto, questo è stato il suo regalo per me! [it.wikipedia.org]
Siamo nel 1916. In un piccolo villaggio tedesco, il professore di liceo Kantorek esalta gli ideali bellici e patriottici e convince i propri allievi ad arruolarsi (tranne un giovane chiamato Giuseppe Behn, persuaso poi dai suoi compagni), ma il loro entusiasmo scema immediatamente all'eseguire, durante l'addestramento, gli ordini del sottufficiale Himmelstoss, che con i suoi modi ed il carattere austero educherà i ragazzi alla vera realtà del fronte, ben diversa dalla retorica del professore. I soldati vengono poi assegnati ad un'unità di veterani, che nei loro confronti si sentono superiori e sono meno accomodanti; questi, senza cibo da due giorni, ridacchiano con un po' di malizia quando i "pulcini" chiedono loro qualcosa da mangiare. Fortunatamente, hanno dalla loro parte un soldato particolarmente abile nel trovare cibarie, chiamato Stanislaw Katczinsky
Le reclute sono infine inviate in un camion a svolgere una missione durante la notte, ma i nemici tendono loro un'imboscata bombardando improvvisamente la zona e suscitando panico tra le file combattenti; Behn, accecato da un colpo d'artiglieria e noncurante del pericolo per il dolore, grida esponendosi ai nemici e così viene colpito. Tutti, nascosti nelle trincee, guardano impotenti la scena tranne il soldato Franz Kemmerich che, legato dall'amicizia con lui, corre subito a riportarlo fra loro ignorando gli ammonimenti di Katczinsky; quest'ultimo, facendogli notare che il suo compagno è ora un cadavere, rimprovera severamente la stupidità dell'atto d'imprudenza da lui commesso. Di mattina arriva nuovamente il camion a riportare in salvo l'unità, di cui la maggior parte dei soldati è sopravvissuta. Ritornati ai bunker presso i posti di combattimento, i soldati, martellati dalla fame e dagli interminabili ed assordanti colpi di artiglieria nemica, sebbene provino a svagarsi giocando a carte incominciano ad andare in escandescenze: Kemmerich perde il controllo, ed uscendo dalla sua postazione viene gravemente ferito. Ad un certo punto i militi raggiungono le trincee in cui fronteggeranno un attacco francese tanto sanguinoso quanto inutile, ed eseguiranno una manovra di contrattacco. Combattuta questa battaglia, i soldati ritornano per mangiare qualcosa ma il cuoco della compagnia si rifiuta di dar loro cibo finché non arrivi la seconda compagnia al completo. I soldati spiegano al cuoco che dei 150 commilitoni presenti soltanto 80 sopravvissero al tremendo scontro, e questi accetta allora di distribuire tutte le razioni che aveva cucinato. Dopodiché, gravitando i loro pensieri sul medesimo argomento, iniziano una discussione semi-seria sulle reali cause di una guerra tanto spaventosa; Katczinsky, il più ragionevole e sarcastico, propone ai re, ai diversi ministri ed ai generali di non mandare tutti a combattere un conflitto per il loro esclusivo tornaconto, ma di andare in mutande a bastonarsi l'un l'altro stabilendo il vincitore in base alla forza. Alla fine, decidono di andare in gruppo a visitare Kemmerich, cui è stata amputata la gamba e che è in gravi condizioni e prossimo a morire: l'amico Müller gli chiede di avere i suoi stivali, che alla fine riuscirà ad ottenere; Baümer fa invece compagnia al morente fino al momento in cui spira, cercando inutilmente di rasserenarlo. In una sequenza dalla profonda componente simbolica, Müller ed altri soldati perdono la vita in successione, dei quali vengono mostrati i famosi stivali "ereditati" da Kemmerich. Un giorno i fanti attaccano le linee nemiche in un cimitero e Baümer uccide un soldato nemico. Intrappolato in una trincea, Paolo resta un'intera notte in compagnia del cadavere del giovane francese; in un accorato "dialogo" arriva a chiedergli scusa e gli promette di scrivere alla vedova. Più tardi, però, appena si presenta l'occasione dimentica il francese ed esce fuori dal nascondiglio. Quando Paolo viene ferito ed ottiene una licenza, ne approfitta per tornare al paese e, chiamato dall'anziano insegnante a testimoniare di fronte agli studenti l'eroismo della retorica ufficiale, svolge una dura requisitoria contro gli orrori della guerra. Gli studenti, però, non lo capiscono e lo trattano come un traditore. Paolo, disgustato da una società in cui non trova alcuna comprensione, preferisce tornare al fronte dove assiste alla morte di Katczinsky, ucciso da una raffica di mitragliatrice aerea. In un'apparentemente tranquilla giornata di pausa militare del 1918, poco prima dell'armistizio, il giovane alza la testa incuriosito dalla trincea per osservare un uccello, ma questo gesto gli costa la vita, freddato da un cecchino francese. [it.wikipedia.org]
Dopo un breve cartone con protagonisti Grattachecca & Fichetto - nel quale compare anche Hillary Clinton -, inizia la storia.
I Green Day si esibiscono su un palco galleggiante ancorato alle sponde del lago Springfield, finendo di suonare la celeberrima sigla del cartone animato in stile punk rock, chiedono un minuto d'ascolto alla popolazione per svolgere un'opera di sensibilizzazione sullo stato d'inquinamento del lago, ma il pubblico reagisce sdegnato con un inconsulto lancio di oggetti, che provoca l'affondamento del palco. La band però non riesce a scappare e finisce annegata assieme alla piattaforma corrosa dalle acque acide del lago.
Durante la cerimonia funebre per il gruppo, nonno Simpson viene colto da inspiegabili convulsioni e inizia a farfugliare strane parole: "terribile sciagura", "mille occhi", "coda attorcigliata", "intrappolati per sempre", "EPA", "il tempo scorre in fretta". Nessuno, tranne Marge e l'uomo dei fumetti, mostra sincera attenzione all'accaduto e il tutto viene attribuito alla senilità del nonno.
Lisa Simpson intanto riprende porta a porta l'opera di conversione dei cittadini alla causa ambientalista, incappando nella stessa in un ragazzo irlandese, Colin (perché in Irlanda c'è sovrappopolazione), coi suoi stessi ideali del quale si innamora a prima vista. La campagna ha un certo successo e viene dichiarato lo stato d'emergenza durante una convocazione all'auditorium cittadino. Il lago viene quindi ripulito e recintato affinché nessuno lo riutilizzi come discarica a cielo aperto.
Qualche giorno dopo Homer sfida Bart ad andare fino al Krusty burger nudo sullo skatebord e ci arriva, sempre nudo il vicino di casa Flanders gli da un paio di calzoncini. Homer si sta gustando con Bart un hamburger quando notano che Krusty il Clown sta registrando uno spot pubblicitario per la catena di ristoranti, tenendo sullo sfondo un maialino. Terminata la registrazione, Krusty ordina di uccidere il maialino, ma Homer è visibilmente contrariato e riesce ad adottarlo. Il suino, Spider-Pork, successivamente chiamato Harry Plopper, diventa ben più di un animale domestico e Homer comincia a trattarlo come un figlio. Bart accusa il colpo e comincia ad essere geloso, cercando e trovando affetto nel vicino di casa, Ned Flanders.
Con il passar del tempo, Homer deve risolvere il problema degli escrementi prodotti dal maiale. Decide di raccoglierli in un silos da tenere in giardino, che ben presto diventa insufficiente, per cui Marge esige sia portato subito in discarica. Arrivato alla discarica, Homer trova una lunga fila di cittadini davanti a lui: la popolazione di Springfield pare aver imparato la lezione e si da da fare per smaltire i propri rifiuti in maniera eco-compatibile. Lenny tuttavia gli telefona dicendo che in un altro punto della città un negozio sta regalando ciambelle: deve affrettarsi se non vuole perdere questa ghiotta occasione. Che fare del silo, allora? Homer si dirige subito al lago e vi riversa i liquami, facendo impennare i livelli di inquinamento.
Nel frattempo, l'Ente per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti cattura uno scoiattolo che, dopo essere caduto nel lago inquinato, ha subito una mutazione genetica (ha una ventina di occhi e altre mutazioni). Il capo del dipartimento, Russ Cargill, riesce a convincere il presidente degli Stati Uniti Arnold Schwarzenegger (che tranne per i capelli e delle rughe agli occhi, è praticamente uguale a Rainer Wolfcastle) che è necessario isolare Springfield dal resto del Paese con una enorme cupola trasparente, per evitare che l'inquinamento si estenda alle regioni circostanti.Pochi giorni dopo la popolazione viene imprigionata sotto la cupola di vetro e lasciata senza rifornimenti di acqua, cibo ed elettricità. Da un maxischermo Cargill comunica cinicamente le motivazioni del provvedimento e i cittadini realizzano di essere in trappola.
Frattanto la polizia rinviene nel lago il silo di rifiuti che riporta il nome di Homer, sul quale viene scaricata la colpa di quanto sta accadendo. Una folla di cittadini si reca fiaccole in mano dai Simpson e dà fuoco alla loro casa, mentre la famiglia riesce a fuggire segretamente al di là della cupola. Senza soldi e ricercati dalla polizia, i Simpson non sanno più che fare. Homer propone di dimenticare Springfield e di trasferirsi in Alaska per cominciare una nuova vita: dopo qualche esitazione riesce a convincere Marge.
I disordini in città aumentano a causa della mancanza dei beni di prima necessità. Finisce il caffè e si scatena una rivolta che porta i cittadini a cercare di infrangere la superficie di vetro: vengono adoperati trapani, mazze, arieti e colpi di boxe, ma tutto pare inutile. Cargill nota tuttavia che una carica da parte di un elefante è riuscita a creare una piccola crepa. Si reca nuovamente dal presidente Schwarzenegger e riesce a convincerlo che la città dev'essere annientata.
La famiglia Simpson intuisce il pericolo che la loro città natale sta correndo; in una pubblicità televisiva Tom Hanks pubblicizza un nuovo Grand Canyon che «non è vicino a niente, o niente che ci fosse in precedenza». I bambini e Marge decidono di fare qualcosa per salvare la città, ma Homer, egoisticamente, rifiuta. Mentre stanno tentando di tornare a Springfield, Marge e figli vengono arrestati dalla polizia. Homer, rimasto solo incontra una sciamana inuit che, dopo un mistico viaggio alla ricerca del suo natale, lo convince a aiutare la città. Arriva fino alla periferia, e trova il camion dove è rinchiusa la sua famiglia, ma a causa delle sue maniere maldestre non riesce a salvarli, tanto che vengono ricondotti all'interno della cupola in quanto testimoni.
Dall'apertura superiore della cupola un elicottero cala con una fune una piccola ma potente bomba atomica con timer. Ancora una volta Homer distrugge il piano che può salvare la città dalla distruzione: si arrampica fin sull'apertura superiore dall'esterno e comincia a calarsi dalla fune, facendo cadere gli abitanti che stavano cercando di fuggire proprio arrampicandosi.
Homer si ricongiunge con la famiglia ma il tempo sta per scadere. Prende la bomba e poi vede una motocicletta e ricorda un numero che aveva fatto tempo addietro in un parco divertimenti. Sale sulla motocicletta e va prima a prendere Bart in chiesa dai Flanders convincendo il ragazzo a montare in sella. Girando intorno alle pareti della cupola, riesce a tirare la bomba fuori dal buco: il timer scade e la bomba esplode all'esterno, mandando finalmente in frantumi lo strato di vetro che opprimeva la città. Springfield è salva e nessuno si fa male tranne il dottor Nick Riviera sopra al quale crolla una parte della cupola di vetro che si era frantumata uccidendolo. Homer e Bart dopo una serie di capriole con la moto incontrano Cargill che cerca di uccidere i due ma viene messo k.o. da Maggie. Alla fine Homer viene ora riconosciuto come un eroe e tutti i cittadini iniziano a ricostruire la città. [it.wikipedia.org]
Andy Dufresne, vice-direttore di una banca di Portland, nel Maine, viene condannato a due ergastoli per l'uccisione della moglie e del suo amante, benché egli proclami con forza la sua innocenza.
Viene imprigionato nel carcere di Shawshank, dove le guardie e il direttore impongono la loro legge fatta di violenze gratuite e omicidi impuniti.
Resta inizialmente in disparte rispetto agli altri detenuti. Un giorno, durante un lavoro di ripristino sul tetto del carcere, sente una guardia parlare ai colleghi dei suoi problemi economici e - rischiando di essere assassinato dalla stessa per la sua "impudenza" - la convince a farsi aiutare da lui con le sue competenze in ambito finanziario. Chiede e ottiene in cambio qualche birra per gli altri detenuti che lavoravano con lui sul tetto.
Da quel momento, Andy riscuote simpatie presso alcuni detenuti e in particolare da parte di Ellis Boyd Redding detto Red, un personaggio che controlla il contrabbando all'interno del carcere e che sarebbe in grado di procurare praticamente ogni oggetto gli venga richiesto. Red ha commesso un grave crimine in gioventù ma, dopo decenni di detenzione, è ormai divenuto una persona diversa.
I due diventano buoni amici, e Andy gli chiede di procurargli un martello da roccia in quanto ama collezionare minerali e scolpire pietre; in seguito si fa anche procurare un poster dell'attrice Rita Hayworth.
Anche il direttore del carcere Samuel Norton viene a conoscenza delle abilità di Andy in campo finanziario e gli commissiona di occuparsi del disbrigo di pratiche contabili. In virtù di questo incarico, gli viene concessa "protezione" dagli altri detenuti e dalle stesse guardie; e il privilegio di svolgere un lavoro molto meno pesante del precedente: viene infatti spostato dalla lavanderia alla biblioteca del carcere.
La biblioteca, piuttosto modesta, è curata ormai da un cinquantennio dall'anziano Brooks. Andy, nominato aiutante di questi, prende a cuore il suo nuovo incarico e progetta di ampliare la biblioteca.
Quindi, col consenso del direttore, Andy scrive ogni settimana una lettera al Senato chiedendo la concessione di fondi, ma le sue richieste rimangono senza risposta.
Avviene, intanto, che il comitato per la libertà condizionata concede la libertà al vecchio Brooks, il quale ha però trascorso quasi l'intera vita in carcere a occuparsi della biblioteca, e non ha pertanto alcun desiderio di uscire al mondo esterno.
Nel maldestro intento di restare all'interno della struttura, Brooks aggredisce il detenuto Heywood, minacciandolo con un coltello alla gola, ma viene fermato da Andy.
L'episodio resta circoscritto e senza conseguenze per nessuno (a parte un graffio alla gola per Heywood), e così Brooks lascia il carcere. Come atteso, la vita fuori per lui non è affatto bella: è solo e non riesce ad ambientarsi nel mondo esterno; perciò si impicca nella casa donatagli dal comitato per la libertà condizionata. Andy e Red lo vengono a sapere tramite una missiva inviata loro dallo stesso Brooks.
Dopo innumerevoli lettere che Andy ha continuato a scrivere al Senato, egli ottiene finalmente una risposta e un modesto stanziamento. Continuando ostinatamente a inviare al Senato le sue lettere, Andy riceve ulteriori fondi, fino a riuscire a trasformare radicalmente la biblioteca, ripulendola e rendendola la migliore e la più fornita di tutto lo Stato.
Egli La dedica alla memoria di Brooks e, nel frattempo, aiuta diversi detenuti a conseguire un diploma.
Nel suo lavoro di collaborazione fornita al dispotico e corrotto direttore, Andy lo aiuta ad accumulare denaro in modo illecito, e nel portare avanti questo disegno, intesta ogni operazione al nominativo di Randall Stephens.
Questo accorgimento ha lo scopo di non far figurare mai il nome del direttore, né quello di Andy, in caso venissero scoperti gli illeciti. Randall Stephens è però una persona immaginaria creata da Andy usando la propria perizia, con tanto di documento di identità, assicurazione sanitaria e quant'altro.
Un giorno, tra i nuovi detenuti in arrivo a Shawshank, vi è Tommy Williams, un ragazzo condannato a due anni per furto con scasso. Egli racconta che, fin dall'età di 13 anni, ha collezionato una lunga serie di condanne scontate in molti diversi istituti di detenzione.
Tommy diviene subito amico di Andy e Red; il primo lo aiuta a studiare e a diplomarsi. Tommy viene a sapere che Andy è innocente e questo lo lascia perplesso; il motivo è che Tommy, quando si trovava in un altro carcere, conobbe un certo Bletch, che gli raccontò di aver ucciso un uomo e la sua amante, e che la polizia aveva arrestato un altro uomo al posto suo. Andy sospetta che Bletch possa essere il vero colpevole e così informa il direttore di questa storia. Quest'ultimo però, pur di tenere con sé l'ex bancario, fa uccidere Tommy, in modo che non avrebbe testimoniato nel processo. Inoltre fa chiudere Andy in isolamento per un mese. Finito l'isolamento Andy parla con Red che lui ha una speranza di poter finalmente un giorno uscire di galera e poter vivere serenamente. Red però gli risponde che non c'è speranza in galera, e Andy capisce che la scelta è "o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire". Prima di ritornare in cella, chiede a Red un favore: se mai uscirà di prigione, di andare in un campo nella cittadina di Buxton dove c'è una grande quercia e un lungo muro di pietre, dove, sotto una di esse, si trova una cosa per lui. Red gli promette che lo farà. La mattina dopo, durante l'appello dei detenuti, avviene un fatto straordinario: il direttore e le guardie non trovano Andy nella sua cella e scoprono che è scappato attraverso una galleria scavata nel muro. Infatti Andy, durante i suoi 20 anni di carcere, con il martello da roccia scavò pazientemente nel muro e coprì il grosso buco con il poster. Evaso, il furbo Andy assume l'identità di Randall Stephens e invia al giornale Daily Bugle i documenti che incriminano il direttore, intasca i suoi soldi e si trasferisce in Messico, nella città di Zihuatanejo. Red e gli altri parlarono spesso di Andy, perché, grazie al suo cuore d'oro, era riuscito a fare di loro delle persone effettivamente migliori. Dopo 40 anni, Red viene rilasciato per buona condotta. Però ha una promessa da mantenere: andato nel campo a Buxton trova il muro che gli aveva descritto l'amico e sotto una pietra nera una lettera e alcuni dollari. La lettera è di Andy che gli dice che si trova in Messico e che gli piacerebbe tanto se venisse anche Red. Ripensando alla frase di Andy, "o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire", Red non compie lo stesso atto di Brooks e sceglie di vivere. Infatti, violando la libertà condizionata, raggiunge finalmente Andy in Messico, e i due si reincontrano felicemente da uomini liberi. [it.wikipedia.org]
Oceano Atlantico: l'esploratore Brock Lovett (Bill Paxton) è alla ricerca di un prezioso diamante, il Cuore dell'Oceano, gioiello dell'epoca di Luigi XIV, che si ritiene affondato con il transatlantico Titanic. Durante le ricerche la sua equipe rinviene un ritratto di donna con al collo il prezioso monile: è Rose DeWitt Bukater (Gloria Stuart, nella prima parte del film e in altri spezzoni impersona Rose da anziana). Frattanto Rose, ormai ultracentenaria, guardando la TV con la nipote Lizzie si accorge che il suo ritratto è stato ritrovato e contatta il signor Lovett riferendogli di essere la donna raffigurata. Rose viene così portata nel luogo delle ricerche, e guardando la sua cabina dopo 85 anni, piange. Poco dopo decide di raccontare la sua storia.
Si torna così al 10 aprile 1912, quando il Titanic salpa da Southampton (Gran Bretagna) per il suo viaggio inaugurale verso New York. La giovane Rose (Kate Winslet) è all'epoca un'infelice ragazza aristocratica che viaggia in prima classe con la dispotica madre Ruth DeWitt Bukater (Frances Fisher) e il fidanzato (che le è stato imposto) Caledon Hockley (Billy Zane), classista, egoista e pieno di sé. Quella notte Rose, dopo aver riflettuto sul fatto che la sua vita era ormai segnata, in un momento di crisi tenta il suicidio, ma quando sta per gettarsi dalla poppa della nave viene salvata da Jack Dawson (Leonardo DiCaprio), un giovane artista giramondo che viaggia in terza classe grazie ai biglietti vinti a una partita di poker. Le guardie sentono il pianto e le urla disperate di Rose che sta per cadere in acqua, ma quando arrivano a poppa vedono Jack disteso su di lei, in quanto inciampato dopo averla salvata. Pensando ad un atto di violenza, le guardie e Caledon minacciano Jack, ma Rose tempestivamente racconta una bugia e salva a sua volta Jack. Tra i due nasce una salda complicità. Inizialmente Rose si indigna in seguito ad una domanda troppo personale di Jack, ma poi tra i due nasce una relazione, ostacolata da Ruth e Caledon ma sostenuta dall'"inaffondabile" Margaret Brown (Kathy Bates).
La notte del 14 aprile Jack e Rose vedono la nave schiantarsi contro l'iceberg. Nessuno se ne cura, e Caledon accusa Jack di averlo derubato. Quest'ultimo viene rinchiuso in una stanza nei meandri del transatlantico. Dopo poco tempo la situazione si fa drammatica: diventa subito chiaro che si ha poco tempo di evadere dalla nave prima dell'affondamento. Rose si rifiuta di salire sulla scialuppa con la madre, e dopo averla squadrata con odio si libera di Caledon e corre alla ricerca di Jack, mentre Ruth, viene portata in mare con la scialuppa nonostante cerchi disperatamente di chiamare la figlia. Rose salva Jack ed essi, quando ormai la nave ha tutta la prua sott'acqua, cercano una scialuppa, dove però può salire solo Rose, in quanto donna. Rose, in lacrime, quando la scialuppa è a metà strada tra il ponte e l'acqua, si lancia verso la nave e raggiunge Jack, spiegandogli che non era stata in grado di lasciarlo solo.
La nave, intanto, ha ormai raggiunto un'inclinazione allarmante, la gente grida disperata e molte persone si lanciano in acqua. Improvvisamente si spengono le luci, e il Titanic si spezza in due. La parte della prua si allaga e affonda, trascinando con sè la parte della poppa, che però galleggia in posizione verticale. Jack e Rose sono in cima alla poppa, e quando essa affonda, Jack fa promettere a Rose di sopravvivere. Poco dopo Jack muore per assideramento. Rose, in lacrime, lo bacia e gli dice che non avrebbe dimenticato la sua promessa; poi lascia che il corpo senza vita di Jack affondi nell'oceano che diventerà la sua tomba. Rose trova il corpo di una guardia con il fischietto in bocca e attira una scialuppa ritornata per raccogliere i sopravvissuti grazie all'uso di quest'ultimo. La storia finisce con Rose sulla Carpathia (la nave che ha raccolto i superstiti della tragedia) che dice ad una guardia che sta raccogliendo i nomi dei sopravvissuti di chiamarsi Rose Dawson.
Alla fine del film vediamo Rose, anziana, di nascosto buttare nottetempo il Cuore dell'Oceano in mare, pensando a Jack. Intanto si vedono le foto di Rose di cui in una lei cavalca come un uomo ed ha dietro le montagne russe, come aveva promesso di fare insieme a Jack. Nella scena finale, Rose muore e si ritrova all'interno della nave, percorrendo il corridoio e circondata da tutti i passeggeri. Sulla scala l'attende Jack, che le prende la mano e la bacia.[it.wikipedia.org]
Claudio Bisio interpreta un sindacalista che, dopo la scrittura di un libro mal giudicato dal suo editore, viene trasferito alla Cooperativa 180, una delle tante sorte dopo la legge basaglia per accogliere i pazienti dimessi dai manicomi. Dopo gli attriti iniziali coi pazienti, e in seguito alle dimissioni del direttore, viene a conoscenza delle storie personali dei pazienti. Decide di far capire loro il vero spirito di una cooperativa. Ascoltando le idee di tutti, decidono di diventare posatori di parquet. Dopo il primo lavoro, fallito per inesperienza, riescono ad ottenere un appalto in un atelier d'alta moda. il giorno della scadenza della consegna, finisce il parquet. Luca e Gigio decidono così, vista anche la propria abilità artistica, di usare gli scarti per realizzare un pannello artistico e coprire così l'intero pavimento. L'idea, oltre a venire molto apprezzata, si fa strada, e con i fondi ottenuti i soci si trasferiscono in una nuova sede, ottenendo sempre più appalti. quando tutto sembra andare per il meglio, e Gigio ha una storia con una ragazza "normale", avviene un incidente: a una festa in casa della fidanzata, Gigio si rifiuta di mangiare una torta, sostenendo che sia avvelenata perché fatta in casa. A seguito di ciò si suicida e il fatto viene imputato anche alla riduzione elevata dei farmaci. Nonostante ciò, e grazie all'aiuto dell'ex direttore, la cooperativa ottiene un appalto a Parigi, per tutte le nuove fermate della metropolitana. Il film si chiude con una panoramica della cooperativa che mostra i nuovi soci e i pannelli prefabbricati, dei quali sono prodotti ormai moltissimi tipi. [it.wikipedia.org]
La vicenda, ambientata dall'inizio della primavera del 1933 all'inizio della primavera del 1934 (riferimento certo visto la corsa della VII edizione della Mille Miglia) in una Rimini onirica ricostruita a Cinecittà come la ricordava Fellini in sogno, narra la vita nell'antico borgo (o "e borgh" come a Rimini conoscono il quartiere di San Giuliano) e dei suoi più o meno particolari abitanti: le feste paesane, le adunate del "Sabato fascista", la scuola, i signori di città, i negozianti, il suonatore cieco, la donna procace ma un po' attempata alla ricerca di un marito, il venditore ambulante, il matto, l'avvocato, quella che va con tutti, la tabaccaia dalle forme mastodontiche, i professori di liceo, i fascisti e gli antifascisti ma soprattutto i giovani del paese, adolescenti presi da una prepotente "esplosione sessuale" mettendo in risalto uno di questi in particolare, Titta Biondi (pseudonimo per Luigi Benzi, ora noto avvocato nel foro riminese e amico d'infanzia di Fellini) e tutta la sua famiglia: il padre, la madre, il nonno, il fratello e uno zio un po' matto. Attraverso le vicende della sua adolescenza, il giovane inizierà un percorso che lo porterà, piano piano, alla maturità. [it.wikipedia.org]
Los Angeles, marzo 1928: un piacevole sabato mattina in un quartiere popolare alla periferia della città; una madre nubile, Christine Collins (Angelina Jolie), saluta il figlioletto Walter di nove anni e si incammina verso la società telefonica dove lavora come centralinista. Rientrata nella modesta abitazione dove vive con il figlio, appura la sua scomparsa. Le lunghe ed estenuanti ricerche di Walter, che sembra sparito senza aver lasciato traccia, non portano a nulla, finché, cinque mesi dopo, un bambino che afferma di essere Walter viene riconsegnato alla polizia che non vede l?ora di sfruttare l?ondata di popolarità che seguirà al ricongiungimento della madre col figlio. Stordita dalla confusione di poliziotti, reporter e fotografi e sopraffatta da un insieme di emozioni contrastanti, e soprattutto per assecondare i poliziotti responsabili del ritrovamento, Christine accetta di riprendersi il ragazzo pur sapendo che quel bambino non ha nulla a che fare con il suo Walter.
Nei vari tentativi per convincere la polizia a riprendere le ricerche del figlio, Christine si rende conto che, nella Los Angeles dell?era del Proibizionismo, le donne non sfidano il sistema e si limitano a raccontare la loro storia. E la polizia ha una soluzione semplice per liberarsi di chi racconta una storia scomoda: il manicomio. Tacciata di paranoia e infermità mentale, trova un alleato nel reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), attivista della comunità presbiteriana locale, che la aiuta a trovare risposte alla scomparsa del figlio.
Ma un fatto improvviso scuote tutti. Un investigatore per minori rintraccia un ragazzo in un ranch abbandonato, il quale gli confessa che lui insieme a suo zio hanno ucciso venti bambini senza motivo, tra i quali figura Walter. Gustav fa liberare Christine, ma la notizia che suo figlio è stato ucciso la turba tremendamente. Christine intenta causa alla polizia, ed un famosissimo avvocato accetta di difenderla gratis, riuscendo a farla vincere. Così il capo della polizia e l'investigatore che hanno riportato il figlio sbagliato vengono sospesi per sempre e tutte le donne del manicomio messe precedentemente a tacere liberate. Christine assiste al processo dell'assassino di suo figlio, che in un primo momento le dice di non averlo ucciso, ma successivamente, quando la invita ad andare in carcere alla vigilia della sua impiccagione, le confermerà l'omicidio. Alla fine si scopre che solo uno dei venti bambini è rimasto vivo, anche grazie al fatto che Walter lo ha aiutato a scappare. Christine, anche se ha perso il figlio ora è orgogliosa di lui. [it.wikipedia.org]
Chris (Jonathan Rhys-Meyers) è un giovane irlandese, bello e fortunato con le donne. Di origini modeste, riesce ad avere successo grazie al tennis professionistico; lasciato il tennis e l'isola natale, si sposta a Londra, per aver maggiori possibilità di salire la scala sociale.
Qui gli Hewitt, ricca famiglia borghese, lo accolgono generosamente nel loro giro di amici, come maestro di tennis, e Chris finisce con lo sposarne la figlia Chloe (Emily Mortimer). Per Chris giunge finalmente la vita agognata, con un buon lavoro e una ottima posizione economica. Ma nella sua vita entra l'americana Nola (Scarlett Johansson), con cui il suo amico e cognato Tom (Matthew Goode) ha rotto il fidanzamento. La passione tra i due si scatena e Nola rimane incinta mentre Chloe sembra non riuscire ad avere il figlio che desidera.
Nella logica del film la società è impregnata di un cinismo con cui si è perso ogni senso morale, per cui al delitto non segue più il castigo. Nel tennis è il match point che segna la fine della partita; nella vita, è il caso a determinare la vittoria o la sconfitta. Alla fine della storia si evincerà il dominio dell'egoismo sulla giustizia divina. Il caso contro il destino. Per meglio dire, il raffronto è tra la palla fuori o la palla dentro. Non è un Dio inappellabile che giudica ma semplicemente la Fortuna, il Fato o il Destino, come lo si chiami, che decide se la tua mossa è dentro o fuori. Non c'è Giustizia o Giudizio, ma solo lo scorrere della vita a fare di noi dei perdenti o dei vincenti. [it.wikipedia.org]
La viziata ereditiera Ellie Andrews (Claudette Colbert) scappa dallo yacht del padre, a Miami, per raggiungere New York e sposare l'aviatore King Westley, disapprovato dall'apprensivo genitore, che lo considera solo un ambizioso arrampicatore sociale. Per non farsi trovare dagli uomini sguinzagliati alla sua ricerca, sceglie di viaggiare in un pullman Greyhound, un modo che poco si adatta alla sua vita privilegiata e che la costringe a vedere da vicino gli effetti della Depressione. Sullo stesso pullman viaggia il giornalista Peter Warne (Clark Gable), appena rimasto senza lavoro per il proprio comportamento inaffidabile, che la riconosce e decide di accompagnarla ed aiutarla, in cambio di uno scoop esclusivo.
L'intimità a cui li costringe lo scomodo viaggio, durante il quale si devono far passare per marito e moglie e dormire nella stessa stanza di motel (ma con le "mura di Gerico", una coperta su una fune tesa, a dividerli), e la condivisione delle più diverse esperienze, sia negative (perdere il pullman, fare l'autostop, patire la fame) che positive (il fascino della vita sulla strada, per Ellie che si è sempre sentita chiusa in una gabbia dorata), li fa progressivamente avvicinare e conoscere a vicenda, finché, quando il viaggio sta ormai per concludersi, Ellie si rende conto di essersi innamorata di Peter e glielo confessa. Ma il fatto che lui non sembri ricambiare e poi scompaia nel nulla costringe Ellie a chiamare il padre, che ha infine deciso di accettare le nozze della figlia con Westley, purché lei ritorni a casa.
Peter, tornato da lei dopo essersi procurato un po' di soldi e non trovandola più dove l'aveva lasciata, pensa di essere stato sfruttato ed ingannato. La sfortunato equivoco potrebbe essere decisivo se non fosse per l'intervento del padre di Ellie che, una volta incontrato Peter e avendone riconosciuto l'onestà (non chiede la lauta ricompensa, ma solo un rimborso spese) e il sincero affetto per la figlia, la esorta a non rovinarsi la vita con un matrimonio sbagliato ed a lasciar prevalere i suoi sentimenti. Ellie si convince solo all'ultimo ed abbandona Westley proprio al momento del "sì", per raggiungere Peter e far crollare insieme le "mura di Gerico". [it.wikipedia.org]
In un sobborgo di Città del Messico, il giovane Ottavio vive con la madre, il fratello Ramiro e la moglie di quest'ultimo con il loro bambino. Ramiro picchia spesso la moglie Susana. Ottavio, che è innamorato di lei, assiste senza poter fare niente, ma un giorno decide di cambiare quella precaria vita che conduce, e di scappare, portando via Susana che dice di essere disposta a seguirlo. I soldi per mantenersi li ottiene con i combattimenti dei cani che si svolgono con frequenza nel suo quartiere. Mentre Ottavio incarica Susana di mettere da parte i guadagni, i rapporti con il fratello sono sempre più tesi, e peggiorano del tutto quando Ramiro, minacciato di morte da sicari della zona, fugge con la moglie e con i soldi. Le cose si mettono male per Ottavio, perché subito dopo il suo cane viene ferito da un teppista, lui reagisce uccidendolo, scappa in macchina con un amico inseguito dai compagni del morto. Ad un incrocio la macchina di Ottavio si scontra con un'altra. Dentro c'è Valeria, la più famosa modella messicana. Dopo il ricovero in ospedale, Valeria torna a casa con le stampelle e con una carriera ormai stroncata. Nervosissima, comincia ad insultare Daniel, l'uomo che, per stare con lei, ha lasciato moglie e figlie. Colpita da trombosi, le viene amputata la gamba e non può fare altro che tornare a casa sulla sedia a rotelle a guardare il manifesto della sua ultima campagna pubblicitaria. Dopo l'incidente, Octavio passato un lungo periodo in ospedale, esce e viene a sapere della morte di Ramiro nel corso di una rapina in banca. Ai funerali, Octavio rivede Susana, le propone di nuovo di andare via insieme, le dà appuntamento per il giorno dopo, ma anche stavolta la ragazza non si presenta. Intanto, sempre all'incrocio dell'incidente, il cane ferito è stato raccolto da un barbone di mezza età detto El Chivo. Anni prima, ha abbandonato moglie e figlia per fare il guerrigliero e cambiare la società. Dopo la galera e l'alcool, ora fa il sicario su commissione. Ma il nuovo incarico (uccidere un giovane per conto del fratellastro) non riesce a portarlo a termine. Allora si rade, si ripulisce, entra di nascosto in casa della figlia, le lascia sulla segreteria telefonica un messaggio fatto di ammissioni di colpa e di voglia di riconciliazione. Poi, insieme al cane, parte per una destinazione sconosciuta. [cinematografo.it]
Siamo nel 1972 quando il fuorilegge francese ritorna in patria, dopo aver condotto le sue losche attività (fu autore di numerose rapine e persino di un omicidio) per quattro anni in Canada. Decide di allearsi con un altro killer soprannominato "La portaerei" con il quale, dopo una serie di rapine a mano armata, finisce in prigione da cui però riesce clamorosamente ad evadere, gesto che lo fa entrare nel mito collettivo di nemico pubblico e che viene impresso in una autobiografia.
In libertà, si avvicina agli ideali di estrema sinistra e conosce la sua futura compagna Sylvia. Ma la polizia francese gli è alle calcagna. [it.wikipedia.org]
Helen Keller (Patty Duke), una ragazzina sorda e cieca, viene cresciuta dai genitori con una serie di vizi, capricci assecondati fino a farla divenire la regina della casa. Dopo svariate badanti, arriva Annie Sullivan (Anne Bancroft), una istitutrice a metà tra lo psicologo e il maestro che ha avuto problemi di vista. La nuova assistente ingaggia una vera e propria guerra con la bimba: dopo aver convinto i genitori, che poi verranno allontanati, la maestra può spingere la bimba sul "bordo del molo", fino ad una scena "miracolosa" in cui la ragazzina, in un'improvvisa epifania, capisce cosa è l'acqua, come si chiama, intuisce il rapporto parola-oggetto (virtuale-reale) ed il mondo le si disvela. Chiede i nomi di ogni oggetto, ambiente, elemento: il miracolo è avvenuto.
Nonostante non ci sia un vero e proprio lieto fine, poiché in fondo la bimba rimane sorda e cieca, la vicenda finisce comunque bene poiché Helen riesce ad uscire da un autismo egocentrico e dominante per entrare nel miracolo della comunicazione, la relazione. [it.wikipedia.org]
Si tratta del primo album live dei Dire Straits. Nella storia della musica Rock è spesso ricordato in quanto nella post produzione è stata mantenuta con assoluta fedeltà la registrazione dal mixer, compresi rumori e distorsioni. Il risultato è un album ufficiale dal sapore di un bootleg. La copertina riproduce una parte di un'opera dell'artista Brett Whiteley denominata Alchemy 1974. L'artista australiano ha anche adattato un pannello della sua opera con un collage con i volti dei membri del gruppo, e l'immagine è stata usata per la contro-copertina. Uscirono anche le versioni in VHS ed in Laserdisc con la registrazione del concerto. Per qualche strana scelta della casa discografica al momento della pubblicazione vennero però esclusi molti brani che vennero invece suonati. La set list integrale, ricavabile da molte fonti e documentata su alcuni bootleg, fu la seguente: 01. Once upon a time in the west (intro: stargazer) 02. Industrial disease 03. Exspresso love 04. Romeo and Juliet 05. Love over gold 06. Private investigations 07. Sultans of swing 08. Twisting by the pool 09. Two young lovers 10. Portobello belle 11. Tunnel of love (intro the Carousel Waltz) 12. Telegraph road 13. Solid rock 14. Going home - theme of the Local hero (intro: the rocks and the thunder) [it.wikipedia.org]
1969: la guerra del Vietnam è al suo culmine. Il capitano Benjamin L. Willard (Martin Sheen) è tornato a Saigon; egli è un ufficiale dell'esercito americano, dove nominalmente appartiene ai paracadutisti della 173a Brigata Aviotrasportata. Inoltre è profondamente turbato dalle missioni segrete che ha svolto ed apparentemente non è più adeguato alla vita civile.
Due funzionari del servizio d'informazione militare, il generale Corman (G.D. Spradlin) ed il maggiore Lucas (Harrison Ford), ed un membro dei servizi segreti (Jerry Ziesmer), lo raggiungono con una missione speciale: il viaggio lungo il fiume Nung nella remota giungla cambogiana per trovare il colonnello Walter E. Kurtz (Marlon Brando), ex membro della US Army Special Forces.
Essi affermano che Kurtz, un tempo considerato un ufficiale modello e prossimo al grado di generale, è presumibilmente impazzito e comanda una legione di truppe-sudditi nella foresta della neutrale Cambogia. Le loro rivendicazioni sono supportate da un'inquietante trasmissione radio e da registrazioni effettuate da Kurtz stesso. Willard è "condannato" a intraprendere la missione per trovare e sollevare il colonnello Kurtz dal comando "senza alcuno scrupolo".
Willard studia il fascicolo su Kurtz durante il viaggio in barca sul fiume, e impara che Kurtz ha assunto il ruolo di "signore della guerra", ed è adorato dai nativi e dai suoi fedeli uomini. Willard scopre molto più tardi che un altro ufficiale dei corpi speciali, Richard M. Colby (Scott Glenn), era stato inviato prima di lui a uccidere Kurtz, ma è passato dalla parte del colonnello.
Willard inizia il suo viaggio fino al fiume Nung, con un equipaggio composto dall'ostinato e formale George Phillips (Albert Hall), comandante della barca; Lance B. Johnson (Sam Bottoms), un surfer californiano; Tyrone Miller (Laurence Fishburne), detto "Clean" (Mr. Clean nella versione originale, in riferimento alla versione americana di Mastro Lindo), un giovane afroamericano di 17 anni, venuto da "qualche posto di merda del Bronx"; e Jay "Chef" Hicks (Frederic Forrest), un aspirante chef di New Orleans, che Willard descrive come «troppo nervoso per il Vietnam, forse troppo anche per New Orleans». La barca ed i suoi membri, che normalmente svolgono il servizio di pattuglia presso la foce del fiume Nung, appartengono alla marina americana, e non sono nuovi a missioni del genere come conferma il capo Phillips in un dialogo con il capitano Willard.
Il gruppo arriva ad una zona di atterraggio dove Willard e l'equipaggio si incontrano con il tenente colonnello William "Bill" Kilgore (Robert Duvall), il comandante della "cavalleria dell'aria", reggimento aviotrasportato su elicotteri della 1st Cavalry Division, che li deve scortare nel primo tratto del viaggio. Kilgore, appassionato di surf, riconosce Lance perché è un famoso surfer. Più tardi, il tenente colonnello apprende da uno dei suoi uomini, Mike, che la spiaggia lungo la costa che segna l'apertura al fiume Nung è perfetta per fare surf.
Willard e l'equipaggio della barca vengono fatti salire sugli elicotteri per andare ad attaccare un villaggio controllato dai vietcong, che si trova in posizione strategica sul fiume e vicino alla suddetta spiaggia. Kilgore comanda personalmente l'operazione da un elicottero mentre la barca viene aviotrasportata da un altro mezzo aereo. La scena rimane celeberrima nella storia del cinema perché il tenente colonnello, durante l'attacco, fa suonare, tramite altoparlanti installati sugli elicotteri, un passo della musica di Die Walküre di Richard Wagner per galvanizzare il morale del suo reparto e spaventare i guerriglieri nemici; la scena è resa in modo tanto drammatico quanto realistico, fin nei dettagli. Dopo un iniziale attacco dall'aria con i razzi e le mitragliatrici installati sugli elicotteri da trasporto Huey, gli uomini di Kilgore scendono a terra per continuare l'attacco e conquistare il villaggio, completamente controllato dai vietcong. La malizia e la capacità mimetica dei guerriglieri vengono esemplificate dalla scena in cui l'eliambulanza, che ha appena caricato un soldato ferito, viene fatta esplodere con una bomba da una donna vietnamita in abiti civili (che a sua volta è quasi immediatamente uccisa).
La posizione è finalmente conquistata dopo un breve ma intenso combattimento, risolto principalmente dalla potenza di fuoco e dalla mobilità degli elicotteri. Il tenente colonnello Kilgore costringe i suoi uomini a fare surf davanti alla spiaggia, sostenendo che gli isolati colpi di mortaio non sono poi pericolosi. Il villaggio e la spiaggia sono infatti ancora sotto il tiro di un mortaio dei vietcong, abilmente nascosti nella giungla: Kilgore in persona chiede l'appoggio aereo, che satura con il napalm la foresta da cui partivano i colpi, facendola esplodere completamente; la scena pone fine ai combattimenti nell'area. Kilgore esulta con Willard, dicendo: « Mi piace l'odore del napalm al mattino... »
Egli poi dice che quell'odore è "come la vittoria ...", perché gli ricorda una battaglia in cui era stata bombardata una collina con napalm per dodici ore.
Willard e i suoi uomini lasciano Kilgore e proseguono il viaggio in barca sul fiume. Durante una sosta, Chef va a raccogliere mango nella giungla, accompagnato da Willard. Ma durante il cammino, rischiano di essere aggrediti da una tigre e ritornano velocemente alla barca. Chef, terrorizzato, scoppia in lacrime e dichiara il suo odio per quella sporca guerra che stanno combattendo.
Il capitano Willard cerca di approfondire la figura di Kurtz, non capendo perché il servizio di intelligence vuole la sua morte. La barca si addentra lungo il corso del fiume ed arriva ad una base avanzata di rifornimento: il gruppo si trova ad assistere ad uno spettacolo con le conigliette di Playboy che degenera nel caos perché alcuni soldati fuori controllo tentano di stuprarle durante l'esibizione, costringendole così alla fuga su un elicottero.
Continuato il viaggio, il giorno seguente la barca incrocia un'imbarcazione di commercianti vietnamiti e il capo Phillips ordina di perquisirla per scoprire eventuali armi nascoste, in disaccordo con Willard che vuole proseguire la salita del fiume per concludere subito la missione. Ma durante la perquisizione, Chef e gli altri sparano per sbaglio e provocano una strage. Il capo Phillips vorrebbe portare in salvo l'unica donna sopravvissuta dell'imbarcazione vietnamita per curarla ma Willard la uccide con un colpo di pistola per non rallentare il viaggio: questo provoca l'ostilità dell'equipaggio nei confronti del capitano.
La barca si muove fino al surreale ed ultimo avamposto americano sul fiume: un ponte, che segna il punto più estremo del fronte, nonché il confine con la Cambogia. L'ottusa ostinazione dei comandi militari, per tenere buona l'opinione pubblica ed i politici in patria, insiste nel difendere una posizione inutile, dato che il ponte viene distrutto quasi quotidianamente dall'artiglieria nord-vietnamita, per essere poi ricostruito e difeso a caro prezzo. La barca arriva mentre è in corso l'ennesimo attacco al ponte. All'arrivo Willard riceve le ultime informazioni su Kurtz, assieme alla posta per sé e per l'equipaggio della barca, da un tenente di nome Carlson. Willard e Lance, che ha appena preso l'LSD, si recano a terra e fanno la loro strada attraverso le trincee, dove la confusione regna sovrana e gli ufficiali in comando sono spariti, uccisi dal nemico o dai propri uomini. Vista la situazione di caos, Willard e Lance ritornano alla barca. Il capo Phillips cerca di convincere Willard a non continuare con la sua missione, di cui egli non può conoscere veramente i dettagli. Egli paragona la missione della continua ricostruzione del ponte in un'inutile e sanguinosa fatica di Sisifo.
Il giorno successivo Clean, mentre l'equipaggio della barca è impegnato nella lettura della posta, è ucciso dai vietcong, nascosti tra gli alberi sulle rive dal fiume, mentre ascolta un nastro da sua madre. George Phillips, che era quasi un padre per Clean, diventa apertamente ostile a Willard. Mentre si avvicinano sempre di più alla tana di Kurtz, gli abitanti di un villaggio (i cosiddetti "montagnard") iniziano a scagliare frecce contro la barca. Phillips è colpito da una lancia e tenta di uccidere Willard, tirandolo verso di lui e quindi verso la punta della lancia che sporge dal suo petto. Il capitano soffoca Phillips a mani nude e riesce a salvarsi. .
Arrivato all'avanposto di Kurtz, Willard lascia sulla barca Chef con l'ordine di chiedere in codice l'attacco aereo sul villaggio se egli non facesse ritorno. Willard e Lance si inoltrano nel villaggio cambogiano, dove incontrano un fotografo free-lance apparentemente folle (Dennis Hopper), che spiega loro la grandezza di Kurtz. Willard incontra anche uno sconvolto Colby, così come appare sconvolto ed in preda ad una sanguinaria e pagana anarchia tutto il villaggio.
Finito dinanzi a Kurtz, Willard ascolta le sue teorie sulla guerra, sull'umanità, e sulla civiltà. Kurtz spiega la sua filosofia e le sue motivazioni in un inquietante monologo in cui loda la ferocia sanguinaria ed assolutamente priva di scrupoli morali ed umanitari dei vietcong, a cui ha assistito durante le precedenti missioni in Vietnam.
Willard finisce dunque prigioniero, legato ed ingabbiato. Kurtz stesso gli lancia la testa mozzata di Chef, catturato mentre cercava di chiamare i rinforzi. Il colonnello vuole morire per mano di Willard e lo fa capire al capitano, che una volta libero di muoversi per il villaggio decide di adempiere alla sua missione ed uccidere colui che è considerato dai montagnard e dai suoi uomini un semidio.
Willard entra nella camera di Kurtz mentre costui sta registrando un nuovo messaggio e lo uccide con un machete. Questo accade in contemporanea ed in parallelo con il rituale sacrificio d'un bue, effettuato dai montagnard con lo stesso attrezzo. La fine della sequenza ha come sottofondo "The End", canzone dei The Doors, come accade per la sequenza all'inizio del film. Mentre muore, il colonnello sussurra: "L'orrore... l'orrore", una citazione dalle parole del Kurtz di Cuore di tenebra.
Willard, sporco di sangue, esce dalla camera ed è venerato dai nativi come nuovo semidio. Camminando attraverso la folla di indigeni, prende Lance per mano (che si stava pienamente integrando tra i montagnard) e lo conduce via sulla loro barca, sotto la pioggia scrosciante. [it.wikipedia.org]
In Inghilterra, nella zona della Grande Londra, nel vicino futuro preconizzato dall'autore negli anni '60 (forse non troppo dopo il 1995) vive Alexander DeLarge (o Alexander Burgess come appare in effetti nei titoli di un quotidiano verso la fine del film). Alex è un eccentrico, antisociale ed intelligente capo della banda dei Drughi (nella versione originale Droog dal Russo ????, ovvero amico) composta da lui, Georgie, Dim e Pete; i Drughi trascorrono il tempo dedicandosi al sesso, furti ed ultraviolenza - termine con cui Alex indica le estreme violenze gratuite perpetrate dalla sua banda.
Nella scena iniziale del film viene introdotta la banda dei Drughi, seduti al Korova Milk Bar sorseggiando lattepiù, ovvero latte addizionato con droghe come anfetamina, mescalina ed LSD, indispensabile a loro dire, per esercitare della buona e vecchia ultraviolenza.
La stessa notte la gang prende a calci e bastona in gruppo un inerme barbone ubriaco, affronta in una rissa furente una banda rivale capeggiata da Billyboy, scorrazza per le strade di campagna a bordo di una fuoriserie rubata, una fiammante Durango del '95 di forma vagamente fallica, a tutta velocita' provocando incidenti, ed infine pratica quello che Alex DeLarge chiama "il numero della visita a sorpresa", che consiste nel recarsi in una casa - questa volta si tratta della casa dello scrittore Frank Alexander - convincere gli abitanti ad aprire con una scusa e quindi esercitare l' ultraviolenza; Alex, aiutato dai Drughi, prima malmena quasi a morte lo scrittore, spensieratamente cantando Singin' in the rain, poi stupra brutalmente la moglie davanti ai suoi occhi. Soddisfatti della serata, i Drughi si ritirano di nuovo al Korova Milk Bar.
Alex è un acceso appassionato di musica classica e soprattutto di Ludovico Van (Beethoven); nel locale Korova, frequentato da artisti e personaggi televisivi, una donna improvvisa un bel canto; quando Dim fischia sonoramente la performance della cantante, Alex si indigna per il gesto incivile e lo prende a bastonate poiché quello che la donna stava cantando era un brano della nona sinfonia di Beethoven. Dim sfida quindi Alex ad un duello, ma quando questi si mostra tutt'altro che impaurito, Dim si scusa dicendo di essere stanco; il gruppo torna quindi a casa. Giunto a dimora, Alex nasconde il bottino delle scorrerie del gruppo sotto il letto e quindi si assopisce ascoltando la Nona di Beethoven, oniricamente immaginando epiche scene di violenza, che ad Alex risultano molto piacevoli e gradite.
La mattina seguente la madre sprona Alex ad andare a scuola, ricordandogli che non ci è andato mai durante la settimana; Alex, colto e capace di humor tagliente, risponde che ha mal di testa e non andrà per non danneggiare la sua educazione. La madre accetta le motivazioni di Alex e parlando col marito, disquisendo su quale lavoro notturno faccia il figlio, non può o vuole approfondire la questione: i genitori si dimostrano completamente impotenti.
Alzatosi da letto, Alex scopre che la madre ha fatto entrare in casa il signor Deltoid, suo ispettore giudiziario minorile. Deltoid ricorda ad Alex che è già stato pizzicato dalla polizia diverse volte e perciò deve rigare dritto; gli riferisce che la banda di Billyboy è stata ritrovata in pessime condizioni: sono stati fatti i nomi dei Drughi, ma come sempre non ci sono prove per incriminarli. Alex spudoratamente tranquillizza Deltoid affermando di essersi tenuto lontano dai guai e che la polizia non è sulle sue tracce da molto tempo.
In seguito Alex esce e si reca al negozio di dischi per ritirare una sua ordinazione; al bancone vede due ragazze apparentemente minorenni e le invita a casa sua ad ascoltare della musica. Arrivati a casa, i tre fanno sesso sfrenato col sottofondo del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. (La scena del negozio di musica si dipana nel Chelsea Drugstore di King's Road a Londra, cantato anche nella canzone dei Rolling Stones "You Can't Always Get What You Want". Tra i vari dischi esposti si possono scorgere il vinile della colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio, Magical Mystery Tour dei Beatles e Atom Heart Mother dei Pink Floyd.)
Più tardi, scendendo le scale del suo condominio, Alex trova i Drughi ad aspettarlo. Dim si mostra strafottente, e Alex ricambia minaccioso le sue battute, ma Georgie lo blocca dicendogli che ci saranno delle novità, tra cui quella che Alex non dovrà sfottere più Dim; Georgie si lamenta infatti che il bottino delle scorrerie della banda finisca per la maggior parte nelle mani di Alex. Infine Georgie accenna ad un piano per la stessa notte. Camminando, Alex pensa al fatto che adesso il capo del gruppo è Georgie, mentre Dim è il suo mastino, perciò decide di ristabilire le posizioni; mentre si trovan vicino ad un canale, Alex picchia i due con il bastone e li getta in acqua. Dopo la rissa, il gruppo si ritrova in un pub, Alex ribadisce la sua leadership e convince Georgie a spiegargli il piano che aveva in mente.
L'idea è quella di rapinare una casa che appartiene ad una signora attempata direttrice di un centro dimagrante. Quella sera, arrivati alla casa, cercano di entrare con il trucco usato alla casa dello scrittore, ma la donna non apre e chiama la polizia. Alex quindi entra dalla finestra e si reca dalla donna che, dopo un grottesco combattimento con lei che usa un busto e Alex un enorme pene di ceramica per lottare, viene uccisa dal ragazzo.
Alex quindi esce di casa e sentendo le sirene della polizia, ordina la fuga; i Drughi però lo tradiscono colpendolo con una bottiglia di latte in faccia; il sangue lo acceca temporaneamente e Alex viene arrestato dalla polizia. In tribunle il giudice lo condanna a 14 anni per omicidio.
Portato in carcere, Alex si sente come una preda tra predatori, tra uomini più violenti e perversi di lui, ed ecco quindi che cerca di rigare dritto accattivandosi le simpatie del cappellano della prigione, imparando a memoria versi della Bibbia. Lì viene a conoscenza dell'iniziativa del nuovo Governo in carica, che promette la scarcerazione immediata, a patto che ci si sottoponga ad un innovativo programma di "rieducazione", il Programma Ludovico. Senza fare troppe domande, accetta tutte le condizioni e viene trasferito in un luogo popolato di medici in cui viene costretto a vedere scene di violenza su uno schermo, mentre gli effetti di una sostanza iniettata poco prima cominciano a fargli provare un dolore fortissimo ed una sensazione di «morte da soffocamento», come puntualizza il conduttore dell'esperimento. In questo modo, nel giro di due settimane viene completamente condizionato a provare quella stessa sensazione di soffocamento e dolore di fronte a qualsiasi stimolo evocato nei film che aveva visto: violenza, sesso e la Nona Sinfonia di Beethoven che faceva casualmente da sottofondo in un documentario nazista.
Alex viene liberato ed il Governo esalta il Programma Ludovico, salutandolo come soluzione ai problemi della criminalità violenta e del conseguente affollamento delle prigioni. Ma Alex non ha cambiato la sua natura: è semplicemente condizionato, prova nausea e dolore quando tenta anche solo di reagire ad una violenza, e si ritrova in una società estranea: i genitori hanno affittato la sua stanza, i suoi vecchi compagni sono diventati poliziotti, e le sue vittime si vendicano. Al centro ormai di un caso politico, e trasformato nella vittima perfetta, incapace di esercitare il libero arbitrio, lo sfortunato Alex, dopo essere stato quasi affogato in un abbeveratoio dai suoi vecchi "drughi" diventati poliziotti, bussa alla porta dello scrittore a cui lui stesso aveva violentato la moglie anni prima. Egli, avendo capito chi si è presentato alla sua porta (anche grazie al fatto che Alex canta ancora una volta sovrappensieroSingin' in the rain) chiama dei cospiratori politici che pongono al giovane ex capo drugo delle domande per far cadere il governo attuale (a riguardo della Cura Ludovico) e, dopo aver avuto le risposte desiderate, lo inducono al suicidio attraverso la tanto amata Nona Sinfonia di Beethoven costringendolo a lanciarsi da una finestra.
Malconcio, e di nuovo tra i medici, si risveglia da un sonno profondo, ed una psicanalista gli fa un test per verificare la sua personalità: in breve si intuisce che Alex è tornato alla fase pre-cura Ludovico. Il protagonista è stato sottoposto a un intervento al cervello per tornare normale, mentre era in stato comatoso a seguito della caduta. Conservando misteriosamente il ricordo dell'avvenuto, chiede alla psicanalista di analizzare un suo sogno ricorrente, ovvero quello in cui si vede medici lavorare con la sua scatola cranica, ma la dottoressa lo liquida sbrigativamente dicendogli che si tratta di un sogno normalissimo per chi è in via di guarigione.
L'epilogo: Alex riceve all'ospedale la visita del Ministro dell'Interno che, preoccupato per lo scandalo causato dalla sua vicenda, con atteggiamento remissivo si assicura che il ragazzo stia dalla sua parte. Alex torna a ricattare in cambio di promesse, è disposto ad accettare tutto ma alle sue condizioni; stringe la mano al Potere e viene colto da una visione: di nuovo sesso, violenza, di nuovo la sua adorata Nona e, stavolta, una Società che lo approva. [it.wikipedia.org]
Il contabile C.C. Baxter, detto Ciccibello (Jack Lemmon), impiegato in una grossa compagnia di assicurazioni americana, riesce ad accattivarsi le simpatie dei dirigenti della sua azienda prestando loro, per scappatelle extraconiugali, il piccolo appartamento ove vive (durante i brevi incontri amorosi dei temporanei "subaffittuari" Baxter va a spasso per la città). Tutto procede felicemente finché Baxter non si innamora di Fran Kubelik (Shirley MacLaine), graziosa lift-girl, una delle signorine in uniforme che manovrano i grandi ascensori del palazzo aziendale. Presto però egli scopre che questa è l'amante del capo del personale, Jeff D. Sheldrake (Fred MacMurray),, il quale, dietro consiglio di un collega, si rivolge proprio a lui per ottenere anch'egli l'uso dell'appartamento alla bisogna amorosa. La riluttanza di Baxter viene vinta grazie ad una promozione piuttosto cospicua (da anonimo contabile, il cui posto di lavoro è un' altrettanto anonima scrivania fra le tante allineate in più file nel salone dei contabili della società, ad assistente del capo del personale, con un ufficio tutto per lui). Ma qualcosa va storto e durante un incontro fra Jeff e Fran nell'appartamento di Baxter, quest'ultima apprende che l'amante non ha alcuna intenzione di lasciare la famiglia per sposarla, come le aveva promesso. Amareggiata ed umiliata, la povera Fran decide di suicidarsi proprio in quell'appartamento: buon per lei che Baxter giunga in tempo a salvarla. Quando però l'impiegato comunica a Sheldrake l'accaduto, la telefonata viene intercettata da miss Olsen, segretaria ed ex-amante del dirigente, che -per vendetta e gelosia- informa di tutto la moglie di Sheldrake che, a sua volta, caccia di casa il marito. L'uomo riprende a questo punto la relazione con Fran e chiede a Baxter la chiave dell'appartamento per trascorrervi la notte del 31 dicembre con la ragazza. Baxter però, presa coscienza dei suoi sentimenti e della necessità di doversi finalmente comportare da uomo, rifiuta e si licenzia. Fran apprende la notizia durante la cena di Capodanno e, resasi conto di quel che prova, pianta in asso Sheldrake e -in una memorabile scena nelle vie di New York- raggiunge correndo l'appartamento di Baxter dove i due si dichiarano il loro amore. (Celeberrima la battuta finale di Fran: Fa' le carte e ridimmelo). [it.wikipedia.org]
La prima parte del film è ambientata nella Chicago del proibizionismo. Il sassofonista Joe (Tony Curtis) e il contrabbassista Jerry (Jack Lemmon), due musicisti squattrinati, vivono suonando in varie orchestre, con scritture improvvisate. Rimasti senza lavoro dopo un'irruzione della polizia in uno speak-easy, si ritrovano in un garage e lì sono involontari testimoni della strage di San Valentino del 1929.
Inseguiti dai killer della gang di Ghette (George Raft), il boss che ha condotto la strage, cercano un modo per sparire dalla circolazione e vengono a sapere di un'orchestra che cerca un sassofono e un contrabbasso per una tournée di due settimane in Florida. Sembra l'ideale, ma l'orchestra è rigorosamente composta di sole donne; Joe e Jerry prendono così la decisione di assumere le sembianze di due suonatrici, Josephine e Daphne, e partire con il complesso femminile. Durante il viaggio in treno conoscono le loro colleghe, tra cui Zucchero (Marylin Monroe), suonatrice di ukulele col vizio dell'alcol e in fuga da relazioni amorose infelici.
Sia Joe che Jerry vorrebbero corteggiare Zucchero, ma non possono farsi smascherare. Giunti nell'albergo di Miami dove l'orchestra dovrà esibirsi, Joe impersona "Junior", l'annoiato miliardario figlio di un magnate del petrolio, per far breccia nel cuore di Zucchero. Per camuffarsi, sfrutta i mezzi di un ospite dell'albergo, il miliardario Osgood Fielding III (Joe E. Brown), che a sua volta si innamora a prima vista di Daphne, alias Jerry.
Nello stesso albergo si tiene un congresso de "Gli Amici dell'opera italiana", che è in realtà la copertura per una riunione di clan mafiosi, tra cui il gruppo di Ghette che sta dando la caccia ai due testimoni della strage. La fuga dei due musicisti, in compagnia di Osgood e Zucchero, è rocambolesca. Zucchero cade fra le braccia di Joe, mentre Jerry rivela finalmente a Osgood la sua vera identità. [it.wikipedia.org]
Il film ruota intorno al racconto delle trovate goliardiche con le quali 5 amici cinquantenni, nella Firenze a cavallo degli anni sessanta e settanta, cercano di prolungare lo stato felice della propria infanzia, fuggendo le responsabilità ed i tormenti della vita adulta.
Il conte Raffaello Mascetti è il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi. Lello, come viene chiamato affettuosamente dalla moglie, è un nobile decaduto che, dopo aver scialacquato due eredità (la sua e quella della moglie), è costretto a vivere in uno scantinato. Ciononostante non ha perso l'inimitabile umorismo che caratterizza la sua persona. È l?inventore della cosiddetta ?supercazzola?, uno scioglilingua che ha lo scopo di confondere l?interlocutore mettendolo in difficoltà. Alcuni esempi tratti dal film Amici miei: «Tarapia tapioco come se fosse Antani con la supercazzola prematurata con scappellamento a destra»; «... sempre se a posterdati non si interpone uno scappellamento prematurato che potrebbe antropomorfizzare il tutto e rendere la cosa incomprensibile... Giusto?». Guidato dagli istinti, spesso si fa trascinare nel ramo della lussuria tradendo molteplici volte la povera moglie con varie amanti. Perozzi (voce narrante del film, interpretato da Philippe Noiret) è un redattore capo di cronaca che cerca di sfuggire la disapprovazione che gli riversano contro quotidianamente il figlio e la moglie, tradendo quest'ultima. Melandri (Gastone Moschin) è un anonimo architetto alla perenne ricerca di una donna, per la quale sarebbe anche disposto ad abbandonare i suoi tre amici, salvo ravvedersi all'ultimo momento. Necchi (Duilio Del Prete) è invece un barista ed è proprio nel suo locale con annessa sala biliardo che prendono vita le zingarate alle quali lui stesso partecipa puntualmente. Ai quattro amici di sempre si aggiunge, nel corso della narrazione, il professor Sassaroli (Adolfo Celi), un brillante primario ospedaliero annoiato dalla professione il quale diventerà in breve uno dei pilastri del gruppo e sotto la cui spinta le bravate prenderanno nuova vitalità.
La vita dei cinque goliardi sembra snodarsi quotidianamente nella sola annoiata ricerca dello scherzo e del divertimento quando irrompe sulla scena la morte improvvisa di uno dei membri del gruppo. Il riso e il pianto, l'ironia e l'amarezza vivono una commistione perfetta che raggiunge l'apice nella scena finale, quando i quattro superstiti, pur piangendo il compagno morto, trovano egualmente lo spirito per mettere a segno una nuova zingarata, in una vena dissacratoria che rimane inarrestabile e che arriva a sbeffeggiare e ridicolizzare anche la morte. Il finale, anche se non esattamente "lieto", lascerà comunque un sorriso velato di amarezza sulla bocca degli spettatori. [it.wikipedia.org]
Nella Francia occupata dai nazisti, la giovane ebrea Shosanna Dreyfus assiste all'uccisione di tutta la propria famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa. La ragazza riesce a sfuggire miracolosamente alla morte e si rifugia a Parigi, dove assume una nuova identità e diviene proprietaria di una sala cinematografica. Contemporaneamente, in Europa, il tenente Aldo Raine mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei noti come i "Bastardi". I soldati vengono incaricati dai loro superiori di uccidere ogni soldato tedesco che incontrano e prendere loro lo scalpo. La squadra di Raine si troverà a collaborare con l'attrice tedesca Bridget Von Hammersmark, una spia degli Alleati, in una missione che mira ad eliminare i leader del Terzo Reich.
La loro missione li porterà nei pressi del cinema parigino dove Shosanna sta tramando un piano di vendetta privata. Ella riempie il teatro di pellicole da 35 mm, facilmente infiammabili. La serata precedente alla première nazista, i Bastardi hanno a che fare con un ufficiale della Gestapo in uno scantinato, il quale, dopo aver scoperto che coloro che si fingevano tenenti erano nientemeno che membri dei Bastardi, ingaggia una sparatoria uccidendo tutti coloro che erano dentro lo scantinato, ma finendo ucciso in azione. La serata del gala, il tenente Aldo Raine accompagna Bridget Von Hammersmark allo spettacolo, fingendosi, insieme ad altri tre membri dei Bastardi, un attore siciliano. Prima di entrare nella sala, Hans Landa uccide Bridget Von Hammersmark, strangolandola perché riconosciuta come spia in base a delle prove precedentemente raccolte.
Intanto fa catturare Aldo Raine e un suo assistente, ma non gli altri due, poiché sono già nella sala cinematografica. Il tenente Aldo e il soldato Utivich vengono interrogati da Landa, che si accorda con Raine per far sì che la guerra finisca quella sera stessa, con la morte dei capi nazisti che assistono alla prima del film Orgoglio della nazione. Landa chiede al comando alleato una proprietà nell'isola di Nantucket (nel Massachussets), la Medaglia d'Onore del Congresso ed altri riconoscimenti. Il comando lo accontenta, ma con la condizione di arrendersi appena entrato nelle linee americane: Landa ha compromesso il corso della storia. Il cinema salta in aria e Hitler e i suoi seguaci muoiono mitragliati e bruciati dalle fiamme. Aldo incide la svastica sulla fronte di Landa affinché, finita la guerra e deposta la divisa, egli non possa nascondere il suo passato da gerarca nazista. [it.wikipedia.org]
Il film è diviso in due parti: Come Redmond Barry acquisì lo stile ed il titolo di Barry Lyndon e Breve resoconto delle sfortune e dei disastri che accaddero a Barry Lyndon.
Redmond Barry (Ryan O'Neal) è un giovane di bell'aspetto di un piccolo villaggio irlandese, che si innamora della cugina, la bella Nora Brady (Gay Hamilton). Nel villaggio, qualche settimana più tardi, sfila un reggimento militare reale, che arruola truppe per la guerra dei sette anni. Durante questa sosta, Nora intrattiene una relazione con uno degli uomini di stanza, il capitano John Quinn (Leonard Rossiter), che oltretutto rappresenta per la famiglia di lei una garanzia economica, dal momento che fa parte dell'esercito regio e disporrebbe di ingenti cifre da elargire per ripianare i debiti del padre della ragazza.
Nora viene dunque spronata a sposarsi con Quinn, ma, durante la dichiarazione di lui, si oppone Barry, il quale non sopporta l'idea del tradimento da parte della cugina. Per mettere fine alla questione, si organizza un duello tra i due contendenti alla mano di Nora. Vince Barry, ma a questo punto a lui toccherà fuggire dal villaggio, per non suscitare le ire dei compaesani e soprattutto dell'esercito stesso, dato che l'ucciso era un ufficiale. In groppa a un cavallo, allora, Barry si dirige, con venti ghinee, alla volta di Dublino, da dove poi cercherà di farsi strada nel mondo dell'aristocrazia.
Lungo il cammino per Dublino, Barry viene fermato in un bosco da due briganti, che lo derubano di tutti i suoi averi e lo lasciano senza cavallo. Squattrinato e senza cavallo, Barry giunge in un piccolo villaggio, dove un soldato sta arruolando uomini per l'esercito inglese. Disperato per aver perso tutto e senza altre prospettive, Barry si arruola nell'esercito. Eppure le difficoltà iniziano a sorgere subito, quando, abituato ai costumi della buona società, Barry si lamenta per la sporcizia di un boccale e ingaggia un combattimento con un soldato di nome Toole.
Dopo averlo battuto, sembra essersi fatto strada all'interno dell'esercito e viene dunque spedito in battaglia. L'esercito si sposta in territorio tedesco, dove si svolge uno scontro decisivo tra le truppe francesi e gli inglesi. Barry viene informato dal capitano del suo battaglione, un suo vecchio amico, Grogan (Godfrey Quigley), che il capitano Quinn, il pretendente di Nora, è in realtà ancora vivo e la vittoria di Barry nel duello (e la sua conseguente fuga) era stata programmata dai familiari della ragazza, i quali non volevano perdere l'opportunità di imparentarsi con Quinn, dato che questi rappresentava una sicurezza economica.
Doppiamente beffato, Barry, il giorno dopo, partecipa con il suo reparto a una sanguinosa battaglia e vede morire, sotto i suoi occhi, Grogan stesso. A questo punto matura la volontà di disertare per fuggire dalla guerra, che potrebbe condurlo con molta probabilità alla morte. Troverà una via di fuga ascoltando due ufficiali omosessuali, che discutono, durante un bagno in un fiume, sul loro amore, ostacolato da una missione di uno dei due: questa consiste nel portare a Brema delle notizie a un generale.
Barry approfitta dello scambio di effusioni tra i due militari per rubare l'uniforme di uno di loro e un cavallo per fuggire, con i documenti dell'ufficiale, verso Brema. Durante il viaggio verso la città, però, non mancheranno gli imprevisti: giunto nel territorio controllato dai prussiani, alleati degli inglesi, viene fermato dal capitano Potzdorf (Hardy Krüger), il quale sospetta che Barry sia un impostore e un disertore. Si offre di accompagnarlo a Brema e lo conduce con sé in una taverna per soldati. Cercando di farlo parlare e ostentando un atteggiamento amichevole, scopre così che Barry dovrebbe portare informazioni al generale Percival Williamson, in realtà morto da più di dieci mesi e quindi ha la prova che sta mentendo. Lo costringe allora ad arruolarsi nell'esercito prussiano, se non vuole rischiare altrimenti di finire sulla forca.
Durante una battaglia cruciale, cui Barry prende parte, il capitano rischia di morire sotto una trave caduta a causa di una cannonata. Barry lo salva e riceve la gratitudine di Potzdorf stesso, il quale, per ricompensarlo, gli affida un incarico di secondo piano e senza alcun rischio: spiare un giocatore d'azzardo di origini irlandesi, lo Chevalier di Balibari (Patrick Magee), del quale si pensa possa essere un informatore per conto dell'Austria.
Durante l'incontro con questi, Barry non riesce a nascondergli di essere irlandese e di essere stato inviato per spiarne le mosse. Lo Chevalier apprezza la sincerità di Barry e dunque lo fa entrare nel mondo del gioco d'azzardo, ed egli, tramite alcuni trucchi, aiuta il suo benefattore in importanti sfide. Dopo diverso tempo, in cui Barry ha continuato a fornire notizie di poco conto al capitano, fugge con lo Chevalier, attraversando svariate corti d'Europa, dove si rende famoso per la sua bravura con la spada e la sua bellezza, che attira diverse donne. Tra queste la giovane Lady Lyndon (Marisa Berenson), già sposata con sir Charles Reginald Lyndon (Frank Middlemass) e con un figlio, Lord Bullington (Leon Vitali), il cui tutore è il reverendo Runt (Murray Melvin).
Alla morte di Reginald, Barry si sposa con Lady Lyndon. Dal matrimonio con la donna, Barry ha un figlio, il piccolo Bryan Patrick Lyndon (David Morley), ma si attira l'inimicizia del figliastro, Bullington, che lo ritiene un uomo inutile e un profittatore.
Passano gli anni: Barry inizia a farsi corrompere dai vizi di corte, mentre Lady Lyndon inizia a vivere passivamente. L'apogeo viene raggiunto quando la tenuta di Lyndon viene addirittura visitata dal re Giorgio III (Roger Booth). Il conflitto tra Bullington e Barry si fa sempre più aspro, ma a consolare Barry è l'amore paterno nei confronti di suo figlio Bryan.
Un giorno, Bullington picchia Bryan, perché questi lo stuzzicava durante l'ora di studio: Barry allora si vendica, frustando Bullington. Questi, a sua volta, promette che la prossima volta che Barry lo toccherà, egli lo ucciderà. Durante un'esibizione di Bryan, Bullington mette in atto un piano perfido insieme a Runt, inveendo contro Barry. Questo suscita le ire di Barry stesso, che picchia in pubblico Bully. Bullington lascia per sempre la tenuta dei Lyndon.
Per la festa di compleanno di Bryan, Barry gli regala un cavallo, facendosi promettere da Bryan che non lo monterà mai, dato che è molto pericoloso. Bryan disobbedisce agli ordini e va a provare il cavallo: questo, imbizzarrito, fa cadere Bryan, che rimane ferito al cranio irrimediabilmente.
Bryan muore, provocando una grave perdita in famiglia. La signora Lyndon tenta il suicidio, e dell'accaduto viene informato il figlio Lord Bullington. Egli decide dunque di ritornare nella tenuta Lyndon, chiedendo soddisfazione per l'affronto subito qualche mese prima. In un pagliaio poco lontano Bullington e Barry si sfidano a duello con le pistole. Al primo tentativo Bullington esplode erroneamente il colpo prima di prendere la mira e non prende Barry che, al suo turno, decide di non sparare al rivale, bensì al suolo. Al secondo tentativo, Bullington, ignorando il gesto di grazia ricevuto, decide di continuare e colpisce Barry ad una gamba, ottenendo soddisfazione.
A Barry viene amputata la gamba. Dopo la sua convalescenza in Irlanda, ritorna in Europa a giocare d'azzardo, senza più, però, la fortuna di un tempo.
Il film termina con la frase:
Fu durante il regno di Giorgio III che i suddetti personaggi vissero e disputarono, buoni o cattivi, belli o brutti, ricchi o poveri ora sono tutti uguali.
Nel 1314, il giovane scozzese William Wallace, figlio di Malcolm un borghese proprietario di alcune terre, vive assieme con il padre gli anni dell'infanzia, lavorando nella propria fattoria.
Nel frattempo il re inglese Edoardo I Plantageneto, pianifica la presa di controllo dei territori scozzesi, e allo scopo di distruggere le velleità d'indipendenza dei capi locali, uccide i capiclan scozzesi che aveva fatto riunire in una capanna col pretesto di trattare assieme ad essi la successione al trono del regno di Scozia. Malcolm con i due figli scopre la strage e la sera con altri contadini del luogo organizza un attacco contro gli inglesi alla frontiera. Malcolm e il suo primogenito John verranno uccisi in battaglia e al funerale, William incontra per la prima volta Murron, che in futuro sarebbe diventata sua moglie, in quell'occasione le dona un cardo il fiore simbolo della Scozia, che William conservò per il resto della sua vita. La sera del funerale giunse il fratello di Malcolm, Argyle che prenderà William in affidamento per crescerlo e istruirlo insegnandogli il latino e il francese oltre che a maneggiare una spada.
Qualche anno più tardi Edoardo I combina le nozze di suo figlio Edoardo II), con Isabella di Francia, discendente del suo nemico, il re di Francia (Filippo il Bello). Edoardo I ossessionato dalla conquista totale della Scozia, che in quel momento era uno stato vassallo, decide di introdurre lo Ius primae noctis con lo scopo umiliare gli scozzesi favorendo la nobiltà inglese residente in Scozia.
Nel frattempo William fa ritorno a Lanark, ormai presidiata dagli inglesi che vi hanno costruito un fortino come residenza del nobile inglese a cui venne affidato quel territorio, e decide di ricostruire la sua vecchia casa e riprendere il lavoro nella sua fattoria. Durante una festa per un matrimonio si rincontra con il suo amico d'infanzia Amish e con Murron, il nobile locale interruppe i festeggiamenti reclamando lo ius primae noctis portando con sé la neo sposa. William e Murron che nel frattempo si erano fidanzati, decisero quindi di sposarsi segretamente in una foresta per evitare che il nobile reclamasse anche Murron. Il giorno successivo però un soldato inglese aggredisce Murron che reagisce alla violenza venendo arrestata dagli inglesi che la conducono davanti al nobile locale che la uccide per aver colpito il soldato che aveva tentato di violentarla come monito per la popolazione.
William torna al villaggio e finge la resa, poi, nel momento in cui un soldato inglese prende le redini del cavallo in mano, egli lo guarda con compassione, poi afferra la mazza che aveva nascosta dietro la schiena e con questa gli tira un colpo violento sulla testa; i soldati Inglesi si allarmano ma William, sempre con la spada, uccide alcuni soldati della guarnigione e si dimostra così un vero killer. Poi si scaglia contro gli altri e ne fa strage: ad uno di loro parte una gamba netta, ad un altro cala un fendente che lo divide in due, e William così vendica la morte dell'amata moglie distruggendo totalmente la fanteria della guarnigione. Poi afferra il comandante maledetto che aveva ucciso Murron, lo prende per il cravattino e lo sistema vicino ad un palo, poi davanti a tutti i compaesani gli taglia la gola, e lasciando colare il sangue lancia il primo trionfo, aiutato anche da altri guerrieri scozzesi. William viene acclamato come caporivolta e diviene di fatto il punto di riferimento della ribellione. William cerca all'inizio di calmare gli animi, affermando che ora gli inglesi avrebbero fatto una repressione tremenda e non c'è da essere contenti di questo, ma a quel punto il dado è tratto e gli scozzesi si radunano attorno al gruppo di Wallace, pronti a combattere.
Pur con pochi combattenti al seguito, William fa strage dei piccoli eserciti inglesi e ne distrugge gli avamposti. Tra questi il castello del nobile che ha approfittato della moglie del villano di cui si è detto: lui stesso gli dice 'ti ricordi di me?' e lo uccide a mazzate.
L'incapace Edoardo II, cui è stato affidato il compito di soffocare la rivolta dal padre, che si trova impegnato in guerra in Francia, gli manda contro l'intera armata del nord, che viene abilmente annientata a Stirling (1297). in questa battaglia di grandi dimensioni, gli inglesi sono schierati contro gli scozzesi e, una volta arrivati in forze, i reparti del Plantageneta impressionano le bande valorose ma disorganizzate dei patrioti scozzesi. Le armature luccicanti splendono al sole ricoprendo l'orizzonte, mentre i cavalieri pesanti fanno tremare la terra con il movimento dei loro cavalli.
Gli uomini cominciano a protestare e vogliono tornare a casa: invano lord Mornay cerca di convincerli a non andarsene, almeno fino a quando non avranno concordato una pace onorevole. Ma a quel punto arriva Wallace e i suoi uomini più fidati, giungendo al galoppo fino davanti allo schieramento scozzese. Col volto dipinto di blu, lo spadone a tracolla, chiede agli uomini perché se ne vanno. Ma subito i nobili cercano di fermarlo, dicendogli che per unirsi a questo esercito deve prima porgere omaggio a loro. Lui risponde: 'io porgo omaggio alla Scozia, e se questi sono il vostro esercito, perché stanno andandosene?' Parla con alcuni dei guerrieri, che sulle prime non lo riconoscono, e li arringa ripetutamente, fino a quando li convince, chiedendogli se quando moriranno, nel loro letto tra molti anni, non vorranno desiderare di tornare a combattere questa battaglia, per urlare che 'possono anche ucciderci, ma non ci toglieranno mai la libertà'? Trovata la chiave del consenso, la soldataglia smette di ritirarsi. Wallace, Cray e Mornay vanno a trattare ('A procurar battaglia, dice Wallace ai suoi amici') e si incontrano con il vicecomandante dell'armata inglese. Questo propone delle condizioni per accettare la ritirata, con la ricompensa di vari territori dati ai nobili capopolo, ma Wallace, dopo avere cavalcato nervosamente attorno all'inglese, si intromette nella conversazione e gli dice che piuttosto, tra l'altro, il loro comandante deve baciarsi le natiche in mezzo al campo di battaglia.
Insolente bastardo! Voglio il cuore di Wallace su di un piatto urla il comandante inglese quando sa la risposta. Subito manda in prima linea gli arcieri inglesi, che erano senza pari in Europa per la precisione e letalità delle loro armi longbow. Gli scozzesi si riparano ad una prima salva di frecce, poi indomiti gli mostrano i genitali sollevando il kilt. Arriva un'altra salva, e li colpisce duramente, ma ancora, dopo avere abbassato gli scudi di legno mostrano irriverenza e le natiche. A quel punto gli inglesi lanciano all'attacco la cavalleria pesante, che marcia contro gli scozzesi. Ma dopo lunghi istanti, questi al segnale di Wallace alzano una fila di pali appuntiti, idea che era venuta come antidoto contro i cavalieri inglesi. I cavalieri si ritrovano impalati addosso alla falange scozzese, e vengono sopraffatti dalla rapida reazione dei fanti avversari.
A quel punto gli inglesi lanciano all'attacco la loro fanteria al completo, che ha una superiorità teorica in termini di numero, ma anche di equipaggiamenti, con armature in ferro e scudi metallici, mentre gli scozzesi sono quasi privi di equipaggiamenti, persino male armati.
Al termine di una lunga corsa (Gibson ricorda che chiedeva ai suoi compagni di rallentare, lui aveva 38 anni e gli altri erano per lo più ragazzotti dell'esercito irlandese), si scontrano con una violenza tremenda. Gli scozzesi si battono violentemente, e a sorpresa sconfiggono la fanteria inglese. La poca cavalleria leggera scozzese, era apparentemente sparita. In realtà obbediva agli ordini di Wallace ('fate strage degli arcieri. ci rivedremo nella mischia') e aggirato lo schieramento inglese, piomba sulla linea degli arcieri inglesi, l'ultima pedina dello schieramento ancora intatta. Essendo leggermente protetti e poco armati, vengono sopraffatti. Nel frattempo, Wallace combatte con una furia incredibile trucidando i soldati inglesi. Alla fine, affronta il vicecomandante inglese, facendosi riconoscere e urlandogli: bastardo! . Come l'Inglese gli si avventa contro egli colpisce al muso il cavallo, facendo cadere a terra sia il destriero che il cavaliere. Appena il nemico si rialza Wallace, con un colpo di spada netto, gli taglia la testa e lascia a terra il busto ricoperto di sangue. Arriva a cavallo Lord Mornay, che viene scambiato sulle prime per un altro inglese. Allora Wallace capisce che la battaglia è vinta, che gli inglesi sono oramai stati sterminati. Si volta e contempla il carnaio di persone, con gli ultimi combattimenti ancora in corso. A terra morti e moribondi, in kilt e armature. Coperto di sangue e di pittura blu ,con lo sguardo feroce e stanco al tempo stesso, urla il trionfo ottenuto, e alza assieme ai supersiti scozzesi, radunatisi attorno, le armi, piantando poi la spada per terra. Ha dichiarato la vittoria ottenuta, e anche il suo successo personale.
Per i suoi meriti sul campo di battaglia William viene fatto cavaliere, ottiene il titolo di 'Lord Protettore di Scozia' ed entra nelle grazie del principale pretendente alla corona del Regno scozzese, il diciassettesimo Robert Bruce). William decide di invadere il nord dell'Inghilterra e gli riesce l'impresa di espugnare la città di York, principale roccaforte da cui sono partite tutte le invasioni alla sua terra, che cade dopo un efficace assedio, ma i nobili scozzesi sono ancora riluttanti alle strategie d'attacco di Wallace.
Edoardo I, tornato dalle sue imprese in Francia, e resosi conto di quanto sia difficoltosa la situazione in Scozia, decide di corrompere i nobili locali assegnando loro ulteriori terre in prossimità dell'importante battaglia che si svolge a Falkirk nel 1298, cui prende anche lui parte. La strategia dell'esercito scozzese, guidato da Wallace, sembra essere molto promettente ma nel momento decisivo i nobili, che gli avevano assicurato il loro appoggio ma erano stati corrotti dal sovrano inglese, lo abbandonano e le forze scozzesi vengono sconfitte. William, pur ferito, decide di inseguire a cavallo il Plantageneto, che viene difeso dalla sua scorta personale di cui fa parte anche Robert Bruce, anch'egli corrotto. Nel momento in cui potrebbe uccidere il suo connazionale, Bruce si pente del suo orribile tradimento e decide di salvare la vita a William, consegnandolo a Steven d'Irlanda che lo porta in salvo. Wallace persegue in seguito una strategia di vendetta, che lo porta ad assassinare i nobili che si sono macchiati di tradimento e seminare paura tra di essi.
Grazie ai preziosi suggerimenti della principessa di Galles, che si è nel frattempo infatuata di lui, Wallace riesce a sfuggire a tutte le imboscate. Ma nel 1305, sebbene avvertito dai suoi migliori amici, decide di recarsi a Glasgow per una discussione politica sul futuro della sua patria e finisce preda di un'imboscata. I nobili lo consegnano ad Edoardo I, e a poco valgono le lacrime e la disperazione di Robert Bruce, che aveva intravisto in Wallace un uomo coraggioso e patriottico e che tenterà fino all'ultimo di salvargli la vita.
Wallace, considerato un traditore, viene torturato e seviziato a Londra, dove il morente Edoardo I ne ode i lamenti sul letto di morte. L'ultimo desiderio del sovrano inglese sarebbe sapere morto Wallace prima di morire egli stesso, ma William resiste alla tortura e non cede chiedendo pietà per ottenere una morte rapida. Quando però alla fine si vede completamente perso e gli inglesi lo stanno ormai mandando verso la morte urla con tutto il fiato del proprio corpo "libertà" ed esala, in fin di vita, gli ultimi spasimi. Poi si immagina di vedere, nel mezzo della folla, Murron che gli sorride mentre l'ascia si abbassa e lo decapita dopo pochi istanti. Subito dopo muore anche il re inglese, stroncato da un collasso. Il corpo dell'eroe scozzese viene infine fatto in pezzi e messo agli angoli del regno, come monito.
Nel 1314, Robert Bruce, supportato dal suo esercito, si reca a Bannockburn a rendere omaggio all'esercito di Edoardo II in cambio della corona dello stato vassallo di Scozia. Ma infine decide di spronare i suoi che attaccano l'armata inglese e sconfiggendola si conquistano la libertà.
Il film è dedicato al tema dell'uso delle armi in America, facendo riferimento alle stragi nelle scuole americane, in particolare al massacro della Columbine High School, vicino a Denver e Littleton, nel Colorado, nella quale due ragazzi armati di fucile entrarono nella loro scuola dove uccisero 12 studenti e un insegnante per poi suicidarsi.
La realizzazione del documentario ha portato l'autore in giro per gli Stati Uniti, fino alla finale intervista all'ex-attore Charlton Heston, presidente della National Rifle Association (letteralmente Associazione Nazionale dei Fucili in inglese).
Spostatosi in Canada per approfondire il tema dell'uso delle armi, Moore giunge alla conclusione che non è l'arma in sé a creare il crimine, ma la paura del crimine stesso che negli Stati Uniti, attraverso i suoi mezzi d'informazione e l'uso politico delle differenze sociali, porta chiunque a diffidare del prossimo, trascinando questi contrasti a forme di difesa personale eccessiva. [it.wikipedia.org]
Giovanni Vivaldi (Alberto Sordi) è un modesto travet alla soglia della pensione in un ufficio pubblico della capitale. La sua vita si divide tra lavoro e famiglia. Con la moglie (Shelley Winters) condivide grandi aspettative per il figlio Mario (Vincenzo Crocitti), neo-diplomato ragioniere, un ragazzo non molto brillante che asseconda volentieri gli sforzi che il padre compie per impiegarlo nello stesso ufficio.
Giovanni si espone nel tentativo di aiutare il figlio, fino al punto di umiliarsi nei confronti dei suoi superiori, iscrivendosi a una loggia massonica che gli consentirà di acquisire amicizie e favoritismi ai quali prima non avrebbe mai potuto accedere.
Proprio quando i tentativi di Giovanni Vivaldi sembrano volgere al successo, il figlio Mario rimane ucciso, colpito da una pallottola vagante esplosa nel corso di una sparatoria successiva a una rapina nella quale padre e figlio si trovano accidentalmente coinvolti.
L'evento tragico e le sofferenze che ne conseguono stravolgono la vita, le convinzioni e la morale dei coniugi Vivaldi. La moglie di Giovanni, colpita da malore, perde la voce e rimane gravemente invalida; Giovanni, accecato dal dolore e dall'odio, si getterà a capofitto in un'impresa solitaria e disperata, che lo porterà dapprima a individuare l'assassino del figlio, quindi a sottrarlo alla cattura della Polizia. Sequestrato l'uomo in una capanna isolata, Giovanni lo sottopone a una violenza cupa e inaudita che lo condurrà lentamente alla morte.
Per Giovanni arriva poi il momento della desiderata pensione e, dopo nemmeno un giorno, la triste morte della moglie oramai gravemente segnata dall'invalidità. Giovanni si prepara con serenità e rassegnazione a vivere la propria vecchiaia, ma uno scontro verbale involontario con un giovane sfaccendato gli farà rivivere quel ruolo di giustiziere che lo ha già portato e forse lo porterà a uccidere ancora. [it.wikipedia.org]
Parigi, carcere de La Santé, Gaspard Claude è un detenuto in attesa di giudizio per il tentato omicidio della moglie; a causa dei lavori di ristrutturazione nell'edificio viene trasferito in un'altra cella dove sono reclusi quattro carcerati che sembrano molto contrariati dall'arrivo del nuovo "ospite" e, mentre Gaspard ritorna momentaneamente nella sua vecchia cella a raccogliere i suoi effetti personali, i quattro si mostrano perplessi ed indecisi se rivelare al nuovo arrivato il loro "segreto" e dopo una breve discussione decidono, nonostante l'obiezione del "duro" Manu Borelli, di comunicargli le loro intenzioni.
Dopo avere saputo il reato di cui Gaspard è accusato lo mettono a conoscenza sia della quasi certezza di una loro lunga condanna, sia del loro progetto di fuga: il piano ideato da Roland Darbant consiste nel perforare il pavimento della cella per accedere ai sotterranei, approfittando dei lavori in corso che dovrebbero coprire il rumore, e successivamente, attraverso le fognature, sbucare al di là delle mura del carcere. Per mascherare agli occhi delle guardie le mattonelle divelte, fanno richiesta di lavoro assemblando scatole di cartone la cui pila sarà collocata sopra il "buco".
Dopo avere "rumorosamente" forato il pavimento Roland e Manu si calano nei sotterranei e, nascondendosi di volta in volta dai secondini che ad orari fissi li perlustrano, riescono a trovare l'accesso alle fognature ma una volta scesi scoprono che queste sono murate e quindi bisognerà scavare un tunnel per aggirare l'ostacolo. Durante le notti che seguono i cinque fuggiaschi scendono a turno per lavorare, escogitando un artigianale ma ingegnoso sistema di manichini per eludere il controllo notturno della cella.
Il progetto sembra seguire, nonostante i rischi ed i controlli a sorpresa delle guardie, la linea di Roland ed una notte la parete finalmente cede e Manu e Gaspard, che erano impegnati in quel momento nello scavo, arrivano ad un tombino che si trova nella strada fuori dal carcere; i due tornano velocemente in cella per dare la notizia agli altri compagni di fuga ma ormai è giorno e quindi sarà necessario aspettare l'indomani per l'evasione.
Il giorno dopo Geo Cassine comunica agli altri che non evaderà a causa della madre malata che, a suo pensare, potrebbe morire dal dolore se venisse a conoscenza della notizia e che ne aveva già parlato in precedenza con Roland, pregandolo però di mantenere il segreto con gli altri compagni di fuga, mentre Gaspard viene convocato a sorpresa dal direttore.
Il colloquio si protrae per qualche ora e quando Gaspard ritorna in cella riferisce che la moglie ha ritirato la denuncia ma che comunque evaderà per non aspettare i lunghi tempi della burocrazia carceraria; questo suscita qualche sospetto negli altri che da una parte non comprendono la decisione di rischiare un'evasione a fronte di una sicura prospettiva di libertà e dall'altra non si spiegano un'assenza così prolungata, ma decidono comunque di procedere.
La sera, dopo l'ultimo controllo prima dello spegnimento delle luci, i quattro salutano Geo, il quale resta di vedetta al corridoio, osservandolo attraverso lo spioncino con uno spazzolino dove è legato un frammento di specchio, e, mentre si preparano a scendere, egli si accorge che davanti alla loro cella si è radunato un grande numero di guardie. Il piano è stato scoperto ed i quattro capiscono che Gaspard li ha traditi: Manu si getta su di lui con le mani alla gola ma egli lancia un urlo ed i secondini fanno irruzione nella cella, separandoli e trascinando gli evasori verso la segregazione.
I quattro, sconfitti e con la faccia al muro, spogliati dei loro abiti borghesi restano in silenzio e, quando Gaspard esce dalla cella, Roland lo guarda e, senza rabbia ma con dignità e compassione per lui, gli sussurra semplicemente "povero Gaspard". [it.wikipedia.org]
Andy, il proprietario di Woody, Buzz, Jessie e gli altri giocattoli, è ormai cresciuto e sta partendo per il college. Ciononostante, è ancora affezionato ai suoi compagni d'infanzia e decide di conservarli dentro un sacco della spazzatura, ad eccezione di Woody, che viene messo nella scatola degli oggetti da portare al college. Per un errore, la madre di Andy destina i giocattoli al cassonetto, ma questi riescono a fuggire nella macchina della signora Davis, dove sono risposti i vecchi giocattoli di Molly da donare all'asilo. Woody li raggiunge e, dopo aver appreso che i suoi amici vogliono essere destinati all'asilo, spiega loro che Andy aveva intenzione di metterli in soffitta, non di gettarli via. Il gruppo non è disposto a credere a Woody ed entra nello scatolone destinato al Sunnyside Daycare. Il cowboy li segue, riluttante.
Una volta lì, ricevono un caloroso benvenuto dai giocattoli dell'asilo, capitanati dall'orsacchiotto Lotso Grandi Abbracci, che presenta l'asilo ai nuovi arrivati, descrivendolo come il sogno ad occhi aperti di ogni giocattolo, e mostra la classe a loro assegnata. Dopo l'ennesimo tentativo di persuasione, Woody abbandona i suoi amici, intenzionato a tornare da Andy. Nel frattempo Buzz, Jessie, Bullseye, Slinky, Rex, Hamm, i coniugi Potato e gli alieni scoprono di essere finiti nella "Classe bruco", destinata ai bimbi più piccoli, che maltrattano e distruggono tutto quello che capita loro a tiro. Buzz va allora a parlare con Lotso che acconsente a cambiare di classe il giocattolo. Ma quando quest'ultimo estende la richiesta agli altri, Lotso rivela la sua vera natura e, insieme ai suoi scagnozzi, cattura e resetta Buzz con le impostazioni originarie di fabbrica, facendolo passare dalla propria parte.
Scappato dal Sunnyside, Woody si impiglia in un albero e viene raccolto da una bimba di nome Bonnie, figlia della proprietaria dell'asilo, che lo porta a casa con sé. Giunto lì, Woody fa conoscenza con i giocattoli di Bonnie. Uno di questi, Chuck, rivela a Woody la verità su Lotso e il Sunnyside: Lotso, un bambolotto di nome Bimbo e Chuck stesso erano una volta di proprietà di Daisy, una bambina che li aveva smarriti dopo essersi addormentata ad una gita fuori porta. I tre erano riusciti a fare ritorno a casa, ma avevano scoperto che i genitori le avevano comprato un nuovo Lotso. Amareggiato e offeso, Lotso aveva costretto Bimbo ad andarsene con lui. I due si erano stabiliti all'asilo e Lotso aveva creato la gerarchia dei giocattoli.
Nel frattempo, all'asilo, i giocattoli, grazie all'occhio mancante di Mrs. Potato, scoprono che Woody aveva detto la verità e che Andy li sta cercando. Woody ritorna al Sunnyside per aiutare i suoi amici ad evadere dall'asilo e insieme a loro strappa Buzz dalle mani della gang di Lotso. Nel tentativo di far ritornare il giocattolo com'era prima, lo impostano in modalità spagnola. Il gruppo ha intenzione di scappare dall'asilo attraverso lo scarico dei rifiuti, ma viene intercettato dagli altri giocattoli. Bimbo, convinto da Woody della malvagità di Lotso, getta nello scarico l'orsacchiotto, ma questi trascina con sé il cowboy. Buzz e gli altri si vedono costretti a seguirli nel bidone. Una volta dentro il camion, lo space ranger viene schiacciato da un televisore e recupera le impostazioni originali, tornando ad essere il Buzz che tutti conoscevano.
Il camion dei rifiuti porta i giocattoli alla discarica, dove vengono gettati in un nastro trasportatore che li condurrà, alla fine del processo, in un inceneritore. Tutti riescono a salvarsi, incluso Lotso, che è il primo ad arrivare al bottone per bloccare le macchine. L'orsacchiotto, però, non preme il pulsante e lascia cadere il gruppo dentro l'inceneritore. Arrivati all'interno della fornace, i giocattoli si stringono le mani, rassegnandosi al proprio destino. D'un tratto, un grosso gancio, manovrato dai tre alieni, li raccoglie, salvandoli da morte certa. Woody e gli altri tornano a casa di Andy, mentre Lotso viene raccolto da un addetto ai rifiuti e attaccato al muso del camion.
Dopo aver ascoltato Andy dire alla madre che lui sarà sempre al suo fianco, Woody capisce che lui e gli altri sarebbero più utili altrove e lascia un messaggio, in cui suggerisce ad Andy di donarli a Bonnie. Il ragazzo legge il biglietto e si reca da Bonnie, alla quale mostra tutti i giocattoli, introducendoli uno ad uno finché, sul fondo dello scatolone, trova Woody e, dopo un momento di esitazione, lo regala alla bimba. Mentre si allontana in macchina verso il college, Bonnie muove il braccio di Woody in segno di saluto e giocattoli di Andy iniziano la loro nuova vita con Bonnie. [it.wikipedia.org]